…. tempo per piangere no, non c’è.
Questi due versi della bella canzone di Renato Zero ben si adattano alla situazione economica del nostro Bel Paese, dove ormai per una consolidata consuetudine la macchina dello Stato, quella della pubblica amministrazione, per intenderci, viene identificata con il carrozzone. E’ di oggi la notizia che il Ministro Brunetta ha pubblicato i compensi per i consulenti pubblici. Avrà un seguito questa iniziativa ? Personalmente mi sento offesa ed umiliata, tradita proprio da quello Stato che mi dovrebbe tutelare e proteggere e mi appare, piuttosto, come una spregiudicata e malvagia controparte dalla quale non mi posso neppure difendere. Sono mamma di tre ragazzi e , mio marito ed io,dobbiamo fare ogni giorno i salti mortali per mantenere loro il diritto-dovere allo studio, che, purtroppo, è diventato un genere di lusso.L’ imposizione fiscale ci assale e ci stritola come una piovra ,mentre il reddito percepito è rimasto fermo al valore della lira e il costo della vita sale vertiginosamente senza soata. Da mettere in evidenza che paghiamo addizionali a favore degli Enti Locali in tutti i servizi che ci vengono erogati e poi vediamo che i nostri sacrifici, per il bene del paese
naturalmente, vanno a riempire le tasche di politici, amministratori, consulenti,esperti,medici di un sistema sanitario disgraziato, docenti “asini calzati e vestiti”, come dice bene Roberto Alonge. In questa confusione il pensiero logico non esiste più ed emerge, invece, l’ uomo senza qualità di Musil. Eppure, l’ ingresso in Europa, che non è stato indolore, non avrebbe dovuto contribuire a rivedere e ad arginare il metodo, ampiamente adottato in Italia di costituire privilegi, vantaggi, favori, immunità e via dicendo ? Ho la sensazione che da alcuni decenni si sia voluto legalizzare l’ ignoranza per anestetizzare coscienze e cervelli e poter così manipolare l’ opinione pubblica e in questo contesto un ruolo importante è stato ed è tuttora svolto dai sindacati,che nati per tutelare il lavoratore, cioè colui che lavora, hanno, piuttosto, in maniera ottusa e suicida, tutelato ad ogni costo il posto ( di lavoro ! ), mentre deteniamo lo “scandaloso ” primato delle morti bianche. Credo che questo squallido spettacolo, al quale e mio malgrado, partecipo anch’io non sia finito.
