Due notizie di questi ultimi giorni mi hanno fatto riflettere sulla lentezza delle analisi sociali. Viene fuori da una indagine di Bankitalia lo stato comatoso della scuola, mentre è da venti anni, con precisione da quando il mio primogenito ha iniziato a frequantare le elementari, che cerchiamo in famiglia di arginare i danni notevoli operati dai docenti di ogni ordine e grado ; e tenuto conto che abbiamo tre figli, mio marito e io ci siamo dati un compito improbo. Come dire che questo tipo di indagini dovrebbe servire a prevedere gli aspetti negativi e cercare di porvi rimedio ex ante, piuttosto che verificare un dato di fatto dopo che sono stati perppetrati crimini ganerazionali imperdonabili e insanabili.
L’ altra notizia è un’ inchiesta sulle associazioni dei consumatori. Anni addietro mi è capitato di rivolgermi ad alcune associazioni preposte alla tutela dei consumatori e pregiudizialmente mi è stato chiesto se fossi socio, perchè per essere assistita avrei innanzitutto dovuto regolarizzare il mio rapporto aderendo all’associazione con il pagamento della quota annuale, almeno cinquantamilalire annue. Il fatto è che queste realtà sono inserite così bene nel sistema italiano che i loro responsabili percepiscono retribuzioni da nababbi. E io pago. Appunto cvd.
