A me viene difficile affrontare questo argomento. Ho perduto mio padre all’ improvviso quando ero una bimba di appena cinque anni e ancora e sempre mi domando perchè. Rifiutavo la morte e ne cercavo una giustificazione razionale. Il trascorrere del tempo, le letture, gli studi mi hanno aiutato a pensare e a riflettere sui problemi esistenziali e ho capito che la morte fa parte della vita , la quale inizia con la nascita e termina appunto con il decesso. Nello stesso tempo, però, la mia formazione mi porta a non accettare, ad ignorare questo passaggio fondamentale dell’ esistenza umana, ad allontanarlo, a volerlo in un certo senso esorcizzare. Questo conflitto genera nel mio animo turbamento e inquietudine. Il caso di Eluana, che mi richiama quello simile di Terry Schiavo, come un tornado violento sconvolge l’ animo umano e mi chiedo perchè possa e debba succedere che la scienza non riesca ancora a risolvere queste situazioni. Certo, quando non era scientificamente possibile mantenere in vita con strumenti e alimentazione indotta, la persona era abbandonata al suo destino ; con i mezzi sempre più sofisticati oggi ci si sente obbligati a trattenere tra noi ad ogni costo il familiare malato. Si stanno scrivendo fiumi di parole esprimendo giudizi e dando suggerimenti e consigli. Personalmente non mi sento di dire nulla, credo che il silenzio e la preghiera siano il commento più appropriato. Piuttosto, io mi pongo la domanda se sia necessario l’intervento legislativo in una situazione squisitamente etica e morale. Viviamo in una società malata che cerca conforto nelle regole codificate, che con i loro tentacoli stanno invadendo gli individui, massificandone cervelli e coscienze, annullandone la capacità di pensare. In questo contesto un aspetto mi fa particolarmente paura : la mancanza di rIspetto che si sta diffondendo in maniera schizofrenica, per cui tutto diventa relativo. Non so, naturalmente, se sia giusto o meno sospendere l’ alimentazione ad Eluana, sono però convinta che il dramma appartiene a lei e alle persone che le stanno vicino. Il sorriso gioioso di questa ragazza illumini le menti e accompagni il mio silenzio intriso di affetto e rispetto. In punta di piedi, con discrezione.
Eluana
Luglio 16, 2008 di mimmasuraci
tu hai perfettamente ragione dire cosa sia giusto o sbagliato nn spetta a noi. potremo davvero spendere altre milioni di parole sull’argoemento ma purtroppo solo chi le vuole bene e chi con lei sta vivendo questa tragedia può capire . nn voglio neanche pensare a come il suo papà sia lacerato dentro tra il desiderio che la figlia trovi finalmente un pò di pace e il prezzo che deve pagare perchè ciò avvenga.
a presto
Riflessioni delicate e rispettose della difficilissima situazione nella quale si trova Eluana e i suoi genitori.
Fossero tutte così…
Politici e Chiesa dovrebbero tacere
Ciao.
Io ho la mia idea tutta particolare che se vuoi puoi vedere sul mio blog. So solo che è una cosa vergognosa che politica e chiesa si siano occupati di questioni tanto personali.
OK. Alcuni valori speciali appartengono alla persona e rifiutano qualsiasi codificazione. Grazie a tutti e tre.Vvorrei visitare il tuo blog,caro jemonature, ma a quale indirizzo?
Eheh..l’ indirizzo è http://www.jemonature.wordpress.com ma è un blog agl inizi e non credo che ci sia molto di interessante da vedere. Comunque grazie.