Di solito non seguo le mode del momento anche per quanto riguardo la letteratura e non mi faccio influenzare dai premi nelle mie scelte. Questa volta però la curiosità è stata troppo forte e, nonostante il libro abbia vinto lo Strega, ho letto questo libro, ” La solitudine dei numeri primi”, seguendo una decisione presa precedentemente. Mi incuriosiva leggere lo scitto di Paolo Giordano,un giovane fisico che si diletta con le parole e il racconto. la mia curiosità è stata ben ripagata perchè la lettura scorrevole, mi ha fatto divorare tutto d’ un fiato queste pagine dense di introspezione psicologica e riflessioni profonde sui rapporti familiari e interpersonali. L’ autore conduce il lettore suo malgrado e incosapevolmente a meditare sui perchè esistenziali con tratto leggero e, anche se ti resterà l’ amaro in bocca, ti rimane la consapevolezza che in ognuno di noi si può nascondere un numero primo con la sua solitudine.
