Se ognuno spazzasse davanti al proprio uscio tutte le strade sarebbero pulite.
” Famiglia” è entrata in casa mia sin dalla sua fondazione e mia madre le è rimasta sempre fedele abbonata. Tra le tante letture che mi hanno accompagnato nel mio vissuto, un ruolo importante certamente era rappresentato da Il Giornalino dei Ragazzi e Famiglia Cristiana, rivista che ci contendavamo, mia sorella ed io, per arrivare primi a leggere La pagina dei ragazzi e via via rubriche e servizi più o meno impegnativi, adeguati alle diverse età e ai diversi momenti della vita e comunque interessanti e attuali. Ho un ricordo netto della rubrica di Zia Betta, che attraverso la buona cucina teneva raffinate ed eleganti lezioni di educazione, stile e galateo. Impronta che caratterizzava i toni della rivista, attenta, puntuale, spesso caustica e critica, e nel contempo corretta e rispettosa dei valori propri della dignità umana,quali il rispetto della reciproca libertà e la tutela della democrazia.Con il passare del tempo, questa impostazione si è perduta, non ho più trovato interesse per la lettura della rivista, e non ho condiviso una linea editoriale alquanto aggressiva e prepotente. Negli ultimi tempi Famiglia è diventata il portabendiera del “NO” sempre, comunque e ad ogni costo. Un settimanale a larghissima diffusione come F.C. fa in ogni caso opinione e dovrebbe stare molto attento a non distorcere la realtà , in quanto, così facendo concorre a manovrare coscienze e cervelli, commettendo un peccato grave ,giusto per restare nel linguaggio cristiano. A mio avviso, la rivista dovrebbe stimolare i politici facendo emergere i bisogni prioritari e le esigenze più immediate. Denunziare, testimoniare, vigilare, anticipare, graffiare, senza però offendere e istigare alla litigiosità e all’ odio personale. La linea editoriale attuale dovrebbe ispirarsi , dunque, proprio a Zia Betta e al suo stile ricercato e dignitoso.
