A proposito dei fatti di Reggio del 1970
Luglio 13, 2009 di mimmasuraci
alla cortese attenzione del direttore Mauro Mazza.
a margine dell’incontro di ieri sera,12 Luglio 2009, al Lido Calajiunco di Reggio Calabria. Ho letto nel Blog La Pagina di Peppe Caridi la cronaca dettagliata dell’ incontro al quale purtroppo non ho potuto partecipare per impegni di famiglia. Desidero però comunicarle in merito alcune mie considerazioni. Non c’è da meravigliarsi se la gente di Reggio è attenta agli incontri culturali; basta conoscere la storia per sapere che cultura e civiltà sono valori privilegiati da questo territorio, oscurato per la verità dai tempi della raggiunta unità nazionale in avanti. Condivido tutto quello che lei ha detto ieri sera, dunque, ma non vorrei che fossero solo parole; il mio forte auspicio,infatti, è che al dire si accompagni il fare. Personalmente ho abbastanza stima nei suoi riguardi e in particolare ho particolarmente apprezzato il taglio e lo stile da lei trasmesso al Tg2: toni discreti e serietà,lontano dalle aggressioni verbali che imperversano in tutti i telegiornali che pare facciano a gara a chi urli più forte. Non vorrei, dicevo, che il suo dire, e quello di Marcello Veneziani, fossero solo un’ ulteriore presa in giro. So che lei non è responsabile di atti e fatti che riguardano suoi predecessori, ma so bene che ci sono ordini e regole di scuderia che bisogna rispettare. Per rendere meglio l’ idea basta un solo esempio, che risale ai famosi fatti di Reggio del 1969/70 per i quali la rimando ad un recente di libro del giovane Peppe Caridi “ Area metropolitana dello Stretto” pubblicato da Città del Sole edizioni , dove in appendice si legge qualche amara pagina relativa al ruolo della Rai in quell’ occasione. Gli anni passano ma il ritornello non cambia come è evidenziato dagli allegati alla presente, che si riferiscono sempre agli stessi fatti, nell’ anno del Signore 2008, cioè quasi 40 anni dopo.
Mi auguro che ella dia un’ impronta di serietà a tutto Raiuno, risparmiandoci di vedere donne e donnine sempre più scollacciate e scosciate davanti a uomini sempre più azzimati e impettiti e imbalsamati con camicia, giacca e cravatta. Ci vuole un codice di comportamento anche per andare in televisione e ci vuole rispetto per chi guarda, senza dimenticare che la Tv è modello e maestra nel bene e nel male. Le auguro buon lavoro e spero di potermi confrontare con lei su diversi argomenti un giorno non lontano.
Allegati 1
Rai uno
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Ricevuto il: |
07/05/08 11:09 |
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// Di solito non seguo la trasmissione perché ho cose più interessanti da fare;stamani sapevo che c’era uno spazio dedicato alla mia città e ho voluto vederlo.Che vergogna!Quante sciocchezze dette dallo “storico” Lucio Villari e da altri ! Quella che è stata una pagina nobile della storia d’ Italia viene svilita di significato ridotta a un episodio squallido.Gli squallidi siete voi ! D’ altra parte cosa c’era da aspettarsi da una TV di Stato che è stata non solo assente nei fatti di Reggio del 1970,ma addirittura mistificatoria? Nel nostro paese è stata legalizzata l’ ignoranza per manipolare cervelli e coscienze.Mi appello all’ onestà intellettuale che riconosco a Luca Giurato perché cerchi di rimediare allo scempio di stamane dando una possibilità alternativa dai vostri studi;e spero di non dovermi ricredere anche sulla professionalità del giornalista.Io e molti altri,non pochi che non abbiamo niente da dividere con “facinorosi fascisti”,siamo a disposizione.
Mimma Suraci
Via Villini Svizzeri,41
89126 Reggio Calabria
Tel.096521832 cell.3495487953
e-mail.micuccia1947@libero.it |
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Ricevuto il: |
12/05/08 14:05 |
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Oggetto: |
[Nessun oggetto] |
Ricevuto il: |
12/05/08 14:05 |
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// Mercoledi 7 corrente mese ” Uno Mattina” ha dedicato uno spazio ad un libro sulla rivolta di Reggio Calabria del 1970.Oltre all’ autore,Fabio Cuzzola,partecipavano alla trasmissione Lucio Villari e l’ esperto Colasanti,i quali,entrambi,si esprimevano con frasi offensive della memoria storica travisando la verità oggettiva in maniera gratuita e arrogante.Personalmente mi sono sentita umiliata e,per testimoniare la verità,alla cui ricerca ho dedicato tutta la mia vita, ho inviato la e-mail,che trascivo di seguito.
“Di solito non seguo la trasmissione perché ho cose più interessanti da fare;stamani sapevo che c’era uno spazio dedicato alla mia città e ho voluto vederlo.Che vergogna!Quante sciocchezze dette dallo “storico” Lucio Villari e da altri ! Quella che è stata una pagina nobile della storia d’ Italia viene svilita di significato ridotta a un episodio squallido.Gli squallidi siete voi ! D’ altra parte cosa c’era da aspettarsi da una TV di Stato che è stata non solo assente nei fatti di Reggio del 1970,ma addirittura mistificatoria? Nel nostro paese è stata legalizzata l’ ignoranza per manipolare cervelli e coscienze.Mi appello all’ onestà intellettuale che riconosco a Luca Giurato perché cerchi di rimediare allo scempio di stamane dando una possibilità alternativa dai vostri studi;e spero di non dovermi ricredere anche sulla professionalità del giornalista.Io e molti altri,non pochi che non abbiamo niente da dividere con “facinorosi fascisti”,siamo a disposizione.
Mimma Suraci
Via Villini Svizzeri,41
89126 Reggio Calabri
Tel.096521832 cell.3495487953
e-mail.micuccia1947@libero.it”
Naturalmente non ho ricevuto riscontro alcuno.Piuttosto venerdi 9 maggio, due giorni dopo,in occasione della presentazione dello stesso libro a Reggio Calabria,il giornalista Raschellà ha spontaneamente riferito l’ episodio della trasmissione,puntualizzando che ” a telecamere spente,io e qualche altro,siamo saltati addosso al nostro collaboratore Prof Colasanti” per redarguirlo sulle frasi assolutamente fuori luogo da lui pronunziate.
Personalmente ho fatto presente al Dott. Raschellà come mai non sia intervenuto davanti le telecamere dal momento che il suo ruolo di autore del programma glielo consentiva.C’ è da dire ,infatti,che quella specie di scuse raccontate da Raschillà a Reggio Calabria,suonano come una ulteriore offesa,segno di comportamento ambiguo ,falso e ipocrita,dal momento che le platee relative alle due situazioni erano ben diverse.
Alla luce di questi fatti,nella qualità di cittadina reggina e italiana,che paga,tra l’ altro,regolarmente il canone televisivo,chiedo all’ Illustrissimo Presidente di poter usufruire di uguale spazio televisivo per poter parlare ancora della rivolta di Reggio del 1970,con particolare attenzione ai “fatti di Gambarie” ,che riguardano proprio il ruolo della RAI nel conteso dei cosiddetti “moti”.
Mimma Suraci
Via Villini Svizzeri,41
89126 Reggio Calabria
Tel.096521832 cell.3495487953
e-mail.micuccia1947@libero.it” |
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