| Un Maestro di vita. |
Stava male , da qualche anno non usciva da solo e l’altro ieri ci ha lasciato il Prof. Paolo Costabile, pezzo importante della cultura della nostra città. Quando, negli anni sessanta, alla fine di un percorso quantomai accidentato sono finalmente approdata nella prestigiosa, e per certi versi esclusiva, sezione A del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci, a Reggio Calabria naturalmente, piuttosto imgenua e semplice ragazza di paese mi sono ritrovata al cospetto di veri e propri mostri della cultura e della didattica. Tra essi un ruolo rilevante era ricoperto dal prof. Costabile, considerato nell’immaginario collettivo un vero e proprio terrore. C’è da dire che io , pur avendo una fame insaziabile di apprendere, ero in un certo senso prevenuta nei confronti degli studi filosofici ; in effetti rifiutavo l’idea di dover discutere di pensieri, teorie, assiomi, meditazioni e quant’altro, che pur interessanti, poggiavano comunque su basi concrete, reali, fisiche poi dimostratesi errate. La concezione che la terra fosse piatta e il geocentrismo mi ponevano in posizione criticamente negativa nei confronti del pensiero di tutti i filosofi espressione di quel tempo, verso i quali mi ponevo in atteggiamento di rifiuto.
L’ impatto con il filosofare del Prof. Costabile è stato per me devastante : in modo sereno, pacato, ci introduceva naturalmente in astrazioni metafisiche elaborate e complesse che inducevano ad un approccio critico verso il mondo reale, quello storico. Con il suo modo di insegnare privo di qualsiasi retorica, ma sintetico e denso di significati intrinseci , mi ha trasmesso la necessità di cercare e ricercare il perchè e il significato di un fatto, di un accadimento, di una situazione. La storia, dunque, intesa non già come pedissequo susseguirsi di cronache e date, quanto piuttosto stimolo ai perchè delle vicende succedutesi nella storia dell’uomo.E l’elaborazione del pensiero filosofico come strumento indispensabile per la condizione esistenziale dell’uomo e dell’umanità intera e necessario per comprendere il perchè di fatti e atti storici che si sono svolti nel tempo.
Per il mio carattere libero e teso verso la ricerca della verità questo approccio alla ricerca storico-filosofica era esaltante e mi sono lasciata affascinare da questa avventura culturale che mi ha accompagnato nel mio vissuto umano e professionale, e mi ritengo privilegiata per aver avuto un docente terribile come il Prof. Costabile.
Era severo, molto, leale e preparatissimo, valori che costituivano la sua aura e si percepivano nelle aule del Liceo e negli incontri casuali di alcuni eventi culturali o anche camminando per le strade cittadine.
Quegli anni di liceo per me sono stati preziosi. Quando abbassandosi gli occhiali sul naso, bucandomi l’anima con il suo sguardo profondo , “Micuccia vieni anche tu” , mi chiamava per l’interrogazione, il cuore mi batteva a mille all’ora; poi la tensione si stemperava nel dispiegamento dell’elaborazione sofferta e partecipata di uno studio,mai mnemonico quanto,piuttosto, come capacità critica nell’analisi e sintesi personale, che per me si sarebbe evoluto in vera e propria passione, perchè proprio da queste riflessioni sono riuscita a trovare, e a tenere, in qualche modo, il bandolo della mia vita, accettando il fatto che molti perchè non hanno una risposta , e facendo della mia inquietudine uno stimolo in più per cercare e ricercare sempre e comunque.
Purtroppo il ciclo umano della vita comprende anche il passaggio della morte, ma la memoria rimane . La memoria degli insegnamenti del prof. Costabile costituisce un tesoro per diverse generazioni, anche perchè fa parte integrante, spesso anche inconsciamente, di molti di noi.
Grazie Professore
Mimma Suraci




G.le dott.sa Suraci, da quanto leggo, in memoria del prof Costabile, lei lo ha conosciuto e “vissuto” dopo di me. Mi ha commosso la sua lettura che casualmente proprio oggi ho scorso.Complimenti, perchè ha tracciato una fedele presentazione del nostro prof Paolino Costabile. Veramente, stavo cercando qualche indizio utile per rintracciare qualcuno dei miei compagni di liceo: V A del L.da Vinci; anno di maturità 1963! I ricordi rimasti sono pochi: Claudio Bertullo, Liliana Smorto, Francesca Romeo, Giorgio Spadaro, Eleonora Virgone, un Laface, un Chirico, ecc.Tutti allievi di Costabile, Triggiani(francese),Bella(mat-fisica),Morano(scienze),Mancini(disegno),Pizzimenti(latino), ecc.Se, per caso, avesse qualche notizia in merito, la pregherei di potermi informare presso il seguente indirizzo di posta elettronica: pasqualeornella@libero.it
Mi chiamo Pasquale Stillitano; sono di Bagnara, da dove per cinque anni ho viaggiato col treno per raggiungere ogni mattina Reggio, a partire dal 1959: il primo impatto coi docenti del mitico liceo scientifico! Avevo il terrore ed ero pieno di complessi, pensando di varcare quel famoso portone, tra ragazzi sicuramente più avvantaggiati di me;io che provenivo da un paesello di provincia e che mi accingevo a sfidare delle ardue scommesse, come quella di riuscire a non perdere nessun anno. E così è stato! Dopo ho frequentato l’università di Messina e mi sono laureato in Fisica pura.
Vivo da decenni, con mia moglie e tre figli, ad Asti, ma ogni anno torno nella mia diletta Bagnara. Conosco il suo ridente paese, poichè vi abitava un mio cugino. La ringrazio molto per ciò che potrà fare in merito.Le porgo cordiali saluti.
Pasquale Stillitano