
Giovanni Pascoli
O rondinella nata in oltremare!
Quando vanno le rondini e qui resta
il nido solo, oh, che dolente andare!
Non c’è più cibo qui per loro, e mesta
la terra, e freddo è il cielo, tra l’affanno
dei venti, e lo scrosciar della tempesta.
Non c’è più cibo. Vanno: Torneranno?
Lascian la lor casa senza porta;
tornano tutte al rifiorir dell’anno.
A Rosarno è primavera
Stop ai clandestini
Come dire che la maggior parte delle persone, politici, istituzioni varie, media e società civile, non ha capito,vuoi per ignoranza vuoi per ipocrisia becera e vile, la realtà di Rosarno, dove i migranti tornano, nel senso che stanno tornando, per una loro libera scelta a dimostrazione, caso mai ce ne fosse bisogno, che a Rosarno si trovano bene e che la gente del luogo, educata e leale , li accoglie benissimo.
Fermo restando che i clandestini che sono, per definizione e di fatto, dei fuorilegge, dovrebbero essere rimpatriati tutti.




I clandestini dovrebbero essere rimpatriati tutti?
Tu vivi nel fuori dalla realtà, ragazza mia.
Il Tuo “fermo restando” non ha niente di fermo aldilà di una certa ignoranza. Lo sai che basta perdere il lavoro per essere clandestino? E che il “clandestino” viene rimpatriato e la sua famiglia no? Lo sai che la molti di tali “clandestini” subiranno torture appena reimpatriati? Lo sai che i colleghi libici, dopo aver stuprato senza distinzione di sesso gli esseri umani che gli spediamo in seguito ai “respingimenti” li vendono come schiavi o ricattano le famiglie per liberarli?
Lo sai che quando perdi il lavoro e dunque anche il permesso di soggiorno, e magari hai lavorato per venti anni, i soldi dei contributi versati per la pensione non te li rende nessuno(succede spesso)? E magari hai anche fatto il mutuo per la casa, con gioia della banca (anche quelli non ti vengono resi).
Non c’è nessuno che ha meno diritto di Te o di me di stare in questa terra. E Tu non ne hai più diritto di un clandestino, checchè ne dica la Bossi Fini.
Probabilmente ignoravi le cose che ho elencato, ma siamo nel 2010, e così come Ti prendi la briga di scrivere certe cose, potresti provare ad informarti SERIAMENTE.
Spero che Tu possa ricrederti.
Ps.: se tornano è per bisogno, lavorare 12 ore per 20 euro è schiavitù e nessuno vive bene in schiavitù.
Non c’è niente di difendibile o altri punti di vista dai quali guardare i fatti di Rosarno.
Di solito non replico , anche perchè il blog non ha una rubrica di forum di discussione; ma questa volta sono spinta giocoforza a fare alcune considerazioni. Sono abituata per carattere e per formazione di lunghi anni di studio ad approfondire ogni situazione e ogni fatto sia attuale sia precedente con un lavoro di ricerca meticolosa e attenta. Non presumo di possedere la verità ma certamente la sua ricerca è uno stimolo che accompagna da sempre il mio vissuto e il mio comportamento, come parimenti mi accompagna l’affermazione di Voltaire ” Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo “.
Entrando nello specifico di cui qui si tratta secondo me nel riferire i fatti di Rosarno c’è stata molta ipocrisia e falsificazione da parte di mezzi di informazione omologati e omogeneizzati, laddove i rosarnesi hanno dato una lezione di stile , di educazione e di accoglienza a tutti quanti. So bene che il problema dei migranti è molto complesso, ritengo però che esso andrebbe affrontato all’origine nei paesi di appartenenza, dove la maggior parte di queste persone vengono illuse con miraggi falsi e illusori che nell’ altrove ( anche e soprattutto in Italia ) troveranno l’ Eden. E per raggiungere il paradiso molti devono sborsare molto denaro per quella che io considero una vera e propria “tratta “, la tratta di una schiavitù vergognosa e infame.da non trascurare poi il fatto che molte di queste persone perdono la vita prima di raggiungere la terra promessa, nella quale poi purtroppo quelli che vi approderanno troveranno delusioni su delusioni.Secondo me proprio per tutelare il rispetto della dignità della persona umana a tutte le latitudini i paesi cosiddetti civilizzati e soprattutto la Chiesa il cui messaggio è universale dovrebbero operare con lealtà nei paesi d’origine per arginare il fenomeno mafioso che sfrutta intere popolazioni e approfitta di loro per lucrare loschi guadagni ingentissimi con i viaggi della disperazione. Ci dovrebbe essere poi una organizzazione operativa a livello internazionale tra i diversi paesi interessati in modo da rendere circolare il mercato del lavoro e fare muovere le persone su basi concrete e reali di possibilità di occupazione e di condizioni di vita civili.
Bisogna anzitutto essere onesti intellettualmente senza demagogia e buonismi che fanno il gioco dei delinquenti.
Grazie di aver risposto.
Trovo la Tua risposta assolutamente adeguata.
Concorderai con me però, che chi affronta simili odissee (faccio parte del coordinamento dei migranti e ho visionato documenti allucinanti sulle violenze che subiscono questi miseri per raggiungere il nostro paese), non può essere rinchiuso in un cie senza aver commesso alcun reato solo perchè la legge non prevede la sua permanenza qua, o peggio reimpatriato dopo che quel viaggio gli è costato la vita.
Circa l’aiuto “nei loro paesi”, sarebbe bello se potesse esser vero. Purtroppo in molti (soprattuto etiopi e somali) conoscono gli aiuti italiani dal momento che vengono usati dai libici che li bloccano e li imprigionano: “i container degli italiani” con i quali li trasportano nelle prigioni nel deserto, le jeep italiane, ecc.
Non è questa la sede per una simile discussione.. solo che sentir parlare così quando ogni giorno vivo il dramma della privazione di diritti di persone “clandestine” (sotto ricatto) mi costringe ad invitarti alla riflessione.
Semmai ne avrai tempo e voglia, Ti invito a vedere il documento “Come un uomo sulla terra”.
Fidati, ne vale la pena.
Quanto dici sui fatti di Rosarno mi trova d’accordo.
E’ la parentesi sulla clandestinità che attaccavo.
Non c’è bisogno che pubblichi questo mio commento, era diretto solo a Te.
Grazie per l’attenzione e la risposta, ed una certa tolleranza che, chissà perchè, non mi aspettavo di trovare. Rinnovo il mio invito a guardare quel documento.
Un caro saluto.
Angelo Canale