“Come accade molto spesso,verrebbe da dire sempre, Guareschi anticipa i tempi di qualche decennio, scrivendo cose che oggi non sono soltanto attuali come ieri: lo sono di più“.Vincenzo, un mio caro e molto stimato amico, per Natale mi ha fatto una strenna importante con il libro di Marco Ferrazzoli “Non solo Don Camillo”, che ho letto tutto d’un fiato.
Devo premettere che tra le mie molte letture avevo imperdonabilmente trascurato Guareschi considerandolo l’autore, seppure squisito, della serie televisiva dedicata ai suoi due protagonisti principali Don Camillo e Peppone, peraltro sicuramente edulcorati nell’immagine mediale rispetto all’originale. Nel 2008, in occasione del centenario della nascita di Guareschi, Marco Ferrazzoli, bella penna del giornalismo italiano libero, consegna alla società una pagina che scava nella vera identità e nei sentimenti più profondi e sofferti di un uomo, Guareschi appunto, che Ferrazzoli definisce prioritariamente già nel sottotitolo ”intellettuale civile“ . Proprio queste due parole,infatti, racchiudono un doppio significato fondamentale che si può sintetizzare con un unico assioma : la ricerca della verità. L’intellettuale di oggi Ferrazzoli con coraggio racconta documentandola la verità di Guareschi, intellettuale che qualche tempo fa, ha dedicato vita e opere proprio alla ricerca della verità.
Dalle vicissitudini del vivere quotidiano, ai fatti di cronaca, alla politica con il senso della satira intelligente e acuta e una versatilità eccezionale Guareschi fotografa il suo tempo con rara arguzia e sottile umorismo senza timori servili ma piuttosto con fermezza e coraggio: senza paura rifiutando compromessi e posizioni di comodo, sentendosi sempre essere pensante in una società di cose dove si avverte, oggi come allora e forse ancor di più, l’assenza del soggetto.
Emerge così il Guareschi che non conosci e non ti aspetti, un serio professionista impegnato a scavare nelle pieghe più profonde dell’animo umano con rara delicatezza psicologica e contemporaneamente nelle piaghe della società e della politica. Riesce Guareschi, con un certo disincanto, a narrare in maniera scanzonata, fatti, avvenimenti, comportamenti che appartengono al suo vissuto e a quello di tutti gli italiani. Ne viene fuori il ritratto di un uomo libero; e proprio per la sua determinazione a perseguire i propri ideali di giustizia e libertà soffre prima la deportazione nei lager nazisti e poi il carcere italiano. Nonostante tutto Guareschi conserva la sua innata bontà d’animo come emerge nel “Diario clandestino” : ” nonostante tutto e tutti, io sono riuscito a passare attraverso questo cataclisma- il lager- senza odiare nessuno”; e poi ancora, in carcere: ” ho buona memoria per le cose essenziali. Invece per le altre ho una memoria debolissima : per esempio non ricordo più nè chi mi ha mandato qui nè perchè io sia qui….nessuno è riuscito a suscitare il mio odio”.![[aio.jpg]](http://mimmasuraci.files.wordpress.com/2011/01/aio.jpg?w=150&h=178)
Considerato scomodo, allora come adesso,Guareschi è stato perseguitato in vita e trascurato dopo la prematura scomparsa, anche se non si è mai arreso all’ortodossia ipocrita istituzionalizzata, denunciando in maniera elegante vizi e corruzione anche delle più alte cariche dello Stato, e riuscendo a fare un’analisi attenta dei rischi della democrazia dei partiti.
Ferrazzoli e Guareschi si confondono e si fondono in un unisono che avvince il lettore , perchè l’autore partecipa con pathos alla narrazione, quasi fosse lui stesso il protagonista.
Personalmente mi sono sentita catturata, rapita, dalla lettura di questo scritto e mi sono immediatamente identificata con il protagonista e il narratore come raramente mi capita, credo per il fatto che, in un certo senso, mi sono letta; in questo lavoro di Ferrazzoli e, di converso, nell’opera di Guareschi, ho ritrovato, dunque, le mie idee, le mie convinzioni, la mia ribellione alle ingiustizie e alle falsità.
Il libro va letto e con attenzione e a mio avviso andrebbe adottato come testo, insieme agli scritti di Guareschi, nelle scuole, dalle elementari all” Università perchè Giovannino Guareschi , secondo me, appartiene ai classici della letteratura italiana con la sua straordinaria attualità che lo colloca al di sopra del tempo e dello spazio sulle ali di sempre alla ricerca del bello, del giusto e del vero, quale esponente di spicco della storia di quello che viene definito il secolo breve.
Il volume è completao da una biografia delle date più importanti che scandiscono il vissuto di Guareschi, da una ricca bibliografia costituita dai titoli delle opere di Giovannino Guareschi e, infine dalla presentazione dell’Associazione “L’Uomo libero onlus”, che ha curato la pubblicazione del libro di Ferrazzoli, i cui proventi andranno per la realizzazione di Terra e identità, un progetto di concreta solidarietà nel quale Ferrazzoli è impegnato in prima persona.
L’autore, Marco Ferrazzoli , giornalista professionista, attualmente ricopre l’incarico di capo ufficio stampa del Consiglio nazinale delle ricerche,CNR; ha collaborato, e collabora tuttora, con diverse testate e pubblicato saggi di politica e attualità, tra i quali “Guareschi, l’eretico della risata”.
Marco Ferrazzoli



grazie molte della bella recensione.
online su: http://www.luomolibero.it/2011/01/il-guareschi-che-non-conosci/