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NON DORMI MAI?
Dice il bambino
dal suo lettino:
“Luna, che fai?
Non dormi mai?”
Risponde la luna:
“Ad una ad una
conto le stelle,
fiammanti e belle.
Vo per l’azzurro
senza sussurro
nei loro lettini
bacio i bambini
e dentro al mar
mi vo a specchiar?”
Ma potrebbero essere ’disturbati’ da un aumento di abbai e ululati dei cani, resi piu’ irrequieti dal pianeta che apparira’ piu’ grande perche’ alla distanza minima (346.577 chilometri) dalla Terra. Un fenomeno conosciuto scientificamente come ’perigeo lunare’. “Non esistono prove scientifiche del fatto che la luna piena”, in questo caso piu’ grande del normale, “influisca sul comportamento degli animali – dice all’Adnkronos Salute Marco Melosi, vicepresidente dell’Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi) – Infatti ci sono studi che hanno rilevato un aumento di morsicature e in generale dell’aggressivita’ dei cani in queste fasi, e studi che hanno ’fotografato’ il fenomeno opposto: ’pet’ piu’ coccoloni e in cerca di rassicurazione”.
Ma se la scienza non aiuta, le leggende spopolano: “c’e’ una storia indiana che racconta come in una notte di luna piena un lupo inizio’ a ululare disperato, perche’ aveva perso uno dei suoi cuccioli. Il pianeta si fece piu’ grande per illuminare il paesaggio e il lupo pote’ ritrovare il piccolo. Da allora tutti i lupi ululano alla luna piena per ringraziarla”. Soprattutto in campagna, infine, “gli allevatori assicurano inoltre che la luna piena abbia l’effetto di ’facilitare’ il parto delle vacche, ma anche di altri animali. Un fenomeno che si osserva anche fra le donne. Ma anche in questo caso, nessuna prova scientifica: solo esperienze dirette e un filo di mistero”, conclude Melosi (Adnkronos)
O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l’anno, sovra questo colle
Io venia pien d’angoscia a rimirarti:
E tu pendevi allor su quella selva
Siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
Il tuo volto apparia, che travagliosa
Era mia vita: ed è, né cangia stile,
0 mia diletta luna. E pur mi giova
La ricordanza, e il noverar l’etate
Del mio dolore. Oh come grato occorre
Nel tempo giovanil, quando ancor lungo
La speme e breve ha la memoria il corso,
Il rimembrar delle passate cose,
Ancor che triste, e che l’affanno duri!
Giacomo Leopardi


