I due Bronzi e l’assurda trincea anti-Galan
Gian Antonio Stella su corriere.it scrive sui Bronzi dimostrando ancora una volta la sua ignoranza relativamente alla storia della Calabria e dei Calabresi. Il pezzo per la verità è confuso perchè quando si tratta della Calabria Stella non riesce ad essere obiettivo, a scrollarsi di dosso pregiudizi e luoghi comuni che descrivono una terra solo per le negatività. Stella, da giornalista attento e critico dovrebbe piuttosto chiedersi il perchè quando si toccano nelle parti sensibili, come nella fattispecie i Bronzi di Riace, i calabresi, e in particolare i Reggini si infiammano. E dovrebbe leggere con attenzione e rivisitare le sue nozioni di storia per capire come tutto il Meridione sia stato di fatto colonizzato, spoliato delle sue risorse, cloroformizzato e alimentato artificialmente con le briciole in uno stato di ipnotismo per certa parte autogeno. Perchè la cecità politica di molti esponenti calabresi ha impedito di tenere sempre presente la necessità, l’imperativo categorico di fare leva sulle capacità e sui mezzi intrinseci di un territorio fantastico e di cervelli luminosi.
Stella dovrebbe leggere e imparare a memoria il brano seguente
Lasciate che noi del meridione possiamo amministrarci da soli, da noi designare il nostro indirizzo finanziario, distribuire i nostri tributi, assumere la responsabilità delle nostre opere, trovare l’ iniziativa dei rimedi ai nostri mali; non siamo pupilli, non abbiamo bisogno della tutela interessata del nord; e uniti nell’ affetto di fratelli e nell’ unità del regime, non nella uniformità dell’ amministrazione, seguiremo ognuno la nostra via economica , amministrativa e morale nell’ esplicazione della nostra vita”.Luigi Sturzo
per capire qualcosa dei fatti che ci riguardano, oppure è meglio che in merito taccia per sempre.
Perchè Stella non capisce o non vuole capire, sulla scia omologata di una informazione distorta e mendace, che i Bronzi rappresentano tutto l’orgoglio calpestato deriso, umiliato e ferito di un popolo, il primo Italico, dignitoso, colto, ricco e autonomo. Stella non capisce o non vuole capire che fino a quando le istituzioni e molti media non reciteranno pubblicamente un sentito mea culpa e porranno fine alla denigrazione di una terra gloriosa invertendo una tendenza vergognosa e consolidata, non si può ragionevolmente confrontarsi.
In merito ai due Guerrieri, personalmente ritengo che dovrebbero stare all’aperto, preferibilmente a Monasterace, e non custoditi in un sepolcro seppur prezioso. Dopo essere stati per diversi secoli sott’acqua, secondo me, i Nostri dovrebbero poter guardare cielo e mare a rappresentare la bellezza, la forza e la determinazione , il coraggio e la cultura propri dei Calabresi.



..concordo su tutto, ma non esageriamo: I musei esistono per custodire le opere d’arte. Nessuno in America si sognerebbe di esporre al Central park, un opera custodita (bene) al Metropolitan.
Cara Mimma, come sempre d’accordo! E di tanto in tanto faccia una visitina sul mio blog! Un abbraccio.
PS: anch’io ho letto quell’orrido articolo di Stella!
Nino Gatto
Oddio! Siamo sicuri che don Luigi Sturzo ripeterebbe oggi quelle parole?