Giosuè Carducci
La nebbia agli irti colli Gira sui ceppi accesi
piovigginando sale lo spiedo scoppiettando,
e sotto il maestrale sta il cacciator fischiando
urla e biancheggia il mar. sull’uscio a rimirar
Ma per le vie del borgo tra le rossastre nubi
da il ribollir de’ tini stormi d’ uccelli neri
va l’aspro odor de’ vini com’ esuli pensieri
l’animo a rallegrar. nel [...]
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Postato in Attualità, Poesie Filastrocche e simili, contrassegnato da tag 2 novembre, a livella, a livella di Totò, andare al cimitero, Antonio de Curtis, commemorazione defunti, defunti, i nostri morti, ricordare i morti, Totò il giorno Novembre 2, 2009 | Lascia un commento »
Ogn’anno,il due novembre,c’é l’usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll’adda fà chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.Ogn’anno,puntualmente,in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch’io ci vado,e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo ‘e zi’ Vicenza.St’anno m’é capitato ‘navventura…
dopo di aver compiuto il triste omaggio.
Madonna! si ce penzo,e che paura!,
ma po’ facette un’anema e curaggio.’O fatto [...]
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Postato in Attualità, Poesie Filastrocche e simili, contrassegnato da tag Andrea Scano, Giampaolo Pansa, Jugoslavia, la pioggia di sangue, Muro di Berlino, prigionieri del silenzio, Simone Rosti, Tito il giorno Settembre 24, 2009 | Lascia un commento »
La pioggia di sangue
Se è all’inferno che sono destinato,
non preoccupatevi per me
che già ci sono stato!
Oggi ti vedo triste e preoccupata.
In silenzio ti osservo,
da quando sei entrata.
Gli occhi tristi, il mento sulle mani,
forse cerchi le parole per dirmi
che per me non c’è domani.
Per distrarti
Faccio anche il buffone.
Diventi rossa,
a stento trattieni il tuo magone.
Cosa ha oggi [...]
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Postato in Attualità, Poesie Filastrocche e simili, contrassegnato da tag 6 parà uccisi, attacco alla folgore in afghanistan, attacco kamikaze Kabul, attacco terrorista a Kabul, folgore, folgore italiana, funarali degli eroi, funerali di Stato per i parà, i nostri ragazzi di Kabul, il cielo di kabul, il saluto dell'Italia ai papà, la folfore italica, la folgore di Kabul, la folgore poesia, lince i n afghanistan, martin fortunato, martin saluta il papà, Martin saluta il suo papà, morte a Kabul. lince a kabul, morti in afghanistan, nostri parà, parà uccisi a Kabul, poesia kabul, poesia la folgore di kabul, strage a Kabul, strage parà a kabul, strage parà in afghanistan il giorno Settembre 19, 2009 | Lascia un commento »
ai nostri ragazzi di Kabul
Ascolta,
taci e ascolta;
lontano un brusio indistinto.
No, un grido,
un rimbombo sordo e maligno
avanza spettrale
e tutto confonde.
Silenzio,
ascolta
l’ urlo infernale.
Non parlare,
non piangere.
Guarda,
non è una visione.
La Folgore italica
schiantata al suolo di Kabul
repentina svetta
altera, superba,
a illuminare
il cielo.
Poesia scritta sabato 19 settembre 2009 da
Mimma Suraci
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Postato in Attualità, Poesie Filastrocche e simili, Reggio & dintorni, contrassegnato da tag boia chi molla testo canzone, boiboia che molla, ciccio franco, Giovanni Minoli, i carri armati a reggio calabria, la rivolta di Reggio Calabria, la storia siamo noi, Reggio Calabria, Reggio Calabria okkupata come Praga il giorno Settembre 14, 2009 | Lascia un commento »
Palazzo San Giorgio
Reggio Calabria come Praga:okkupata dal Soviet
Stasera Minoli ha narrato nel suo programma La storia siamo noi i Fatti di Reggio del 1970.
Sono chiaramente emersi dalla trsmissione i comportamenti di tracotanza ipocrita del Governo sovietico che ha imposto il suo regime.
Personalmente sono sempre più convinta che Reggio con il suo popolo civile, colto,educato dovrebbe [...]
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Gabriele D’Annunzio
Alcyone
Settembre, andiamo. E’ tempo di migrare.
Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all’Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.
Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d’acqua natía
rimanga ne’ cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d’avellano.
E vanno pel tratturo [...]
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San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.
Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra, che [...]
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Le prime pagine di giornali e telegiornali in questo periodo sono letteralmente okkupate dal pettegolezzo, dal quale dovrebbe scaturire probabilmente nelle intenzioni di alcuni una crisi del governo. Ho dedicato i miei 60 anni alla ricerca della verità ad ogni costo ed ho cercato di trasmettere questo bisogno ai miei tre figli come un valore [...]
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Le nuvole grigie e nere si urtano,
si pigiano spinte dal vento, nascondono
il sole, oscurano il cielo.
Ci son ancora, qua e là, lembi d’azzurro,
ma vanno facendosi sempre più piccoli,
sempre più radi.
Ecco un lampo: guizza, abbaglia,
sembra incendi il cielo.
Poi scoppia il tuono.
Un tonfo forte, un brontolio lungo.
I passeri si rifugiano
sotto i tegoli, le rondini volano basse,
senza stridi.
Cadono [...]
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E l’estate vien cantando,
vien cantando alla tua porta.
sai tu dirmi che ti porta?
Un cestel di bionde pèsche
vellutate, appena tocche;
e ciliege lustre e fresche
ben divise a mazzi e a ciocche.
Angelo Silvio Novaro
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