“Lasciate che noi del meridione possiamo amministrarci da soli, da noi designare il nostro indirizzo finanziario, distribuire i nostri tributi, assumere la responsabilità delle nostre opere, trovare l’ iniziativa dei rimedi ai nostri mali; non siamo pupilli, non abbiamo bisogno della tutela interessata del nord; e uniti nell’ affetto di fratelli e nell’ unità del regime, non nella uniformità dell’ amministrazione, seguiremo ognuno la nostra via economica , amministrativa e morale nell’ esplicazione della nostra vita”.
Luigi Sturzo



quanto detto da don Luigi Sturzo andava bene forse fino agli anni cinquanta, successivamente a questa data si incomincia piano piano a ramificare il potere, sia politico chebancario Naturalmente a danno di quei cittadini onesti che non sono pochi nel meridione che avevono creduto a questi marpioni, questi approfittando della credulita’ del popolo, pensando bene schiavizzarli per quel fatidico voto. ‘di peggio stai, meglio sto’.detto da un meridionale trasferitosi nel nord dopo un disastro ottenuto dove potrei scrivere diversi libri. chiudo col dire che oggi come oggi non bisogna illudersi del nord, qui’ le cose per quanto mi riguarda vanno alla grande ,ovunque tu ti giri, ovunque tu vai, tutto un intrallazzo continuo, solo per pochi, naturalmente per come soffermava un noto avv. del foro di brindisi pietro allegretti, in italia se dici la verita’ ti potrebbero anche arrestare. grazie e distinti saluti, antonio chirico.
il guaio è proprio questo, che l’ Italia è comunque un regime dove le verità devono essere nascoste. per quanto riguarda il Sud, secondo me un grave errore è stato fatto nel risorgimento a non scegliere la forma dello stato federale, più adatta alle diversità degli abitanti della penisola. Dall’ unificazione in poi il sud è stato trattato come una colonia, da sfruttare e da assistere con le elemosine. E noi abbiamo gradito …..addormentando le nostre coscienze e le nostre anime.