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Archive for giugno 2009

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Le prime pagine di giornali e telegiornali in questo periodo sono letteralmente okkupate dal pettegolezzo,  dal quale dovrebbe scaturire probabilmente nelle intenzioni di alcuni una crisi del governo. Ho dedicato i miei 60 anni alla ricerca della verità  ad ogni costo ed ho cercato di trasmettere questo  bisogno ai miei tre figli come un valore  necessariamente  indispensabile per vivere con  serietà e dignità. Purtroppo come cittadina italiana mi sono state negate molte verità importanti; mi riferisco a Ustica piuttosto che a Piazza Fontana, alla strage di Bologna piuttosto che a Moro, Falcone, Borsellino, tanto per citare alcuni fatti più tragicamente famosi. Figuriamoci se mi possono fare impressione le squallide storielle di sesso che vedono coinvolti di volta in volta esponenti politici, professionisti, responsabili di comunicazione e di organi di informazione, e compagnia bella. Nella fattispecie di cui si discute in questi giorni molte sono le teorie e i teoremi proposti, sicuramente tutti preoccupanti. Io però  voglio mettere l’ accento su un  aspetto trascurato completamente da tutti i media, il ruolo delle donne. Sappiamo che  molti, moltissimi uomini, non solo quelli  sotto i riflettori , si incontrano con donne nei vari casini; è un fatto  che rientra nella vita  di tanti, che sono pur essi naturalmente prostituti.Ma  io mi chiedo perchè ci sono donne disponibili  a soddisfare così allegramente i desideri sfrenati dell’altro sesso. Nelle situazioni  voltate e rivoltate, girate e rigirate  dai media in questo periodo  non si tratta di abusi su ragazze emarginate o in qualche modo costrette, qui ci sono donne adulte capaci di intendere e di volere. So bene che il meretricio è l’ attività più antica del mondo, come narrano molti testimoni del passato, ma oggi, nel terzo millennio, ci siamo lasciate imbonire dai maschietti sulla parità, sulle rivendicazioni femminili e femministe  e ci siamo lasciate confezionare  perfino la celebrazione annua di una festa ingannevole e, secondo me, insulsa; e contemporaneamente continuiamo gioiosamente a fare il gioco del maschio. I canali televisivi, sia quelli commerciali che quelli della tv cosiddetta pubblica alla quale partecipiamo tutti con l’ abbonamento, ammanniscono quotidianamente e in tutte le salse storie  sentimentali di amori nati, finiti, sostituiti, in un  vortice disgustoso,  e mentre la donna, anche nei programmi “seri” appare sempre più scosciata esibendo finanche le mutande, l’uomo, di converso, è sempre più azzimato, con  camicia giacca e cravatta. Regolarmente e regolamentarmente nelle finction ai primi approcci  le persone  finiscono  sin da subito sotto le lenzuola e il sesso viene proposto come un  elemento della conoscenza iniziale, spesso estraneo a sentimenti intimi e profondi, ma piuttosto come ricerca di emozioni del momento. Per non dire poi delle starlette straniere che in Italia trovano da parecchi anni ormai l’ America di una volta. Le donne che lavorano con fatica impegno e serietà sembra non esistano,  e l’ Italia sembra il Paese di Bengodi dove ci si diverte tutto l’anno. Ma i media non notano questi aspetti della società italiana  che viene rappresentata come un vero bordello nel quale la donna sembra felice di essere considerata un fantoccio per allietare, accompagnare, sollazzare il compagno di turno. E la Chiesa in questo senso non ha speso manco una parola, forse perchè il pulpito non è innocente. Anzi  da più parti si  implora l’etica, la morale, ma sempre dall’angolo maschile, la donna è assolta, anzi sembra  quasi premiata per aver compiuto il suo dovere, quello di fare ed essere uno strumento oggetto volontario alla mercè  dei capricci del maschio. Alla faccia  del rispetto della dinità della persona umana. Solo chiacchiere, solo e sempre e tante chiacchiere. Minima immoralia  direbbe Battiato. Ma io non alzo bandiera bianca, anche se non so che lingua parlare a  Rita, mia figlia diciannovenne.

Le ochette del pantano

Renzo Pezzani

Le ochette del pantano
vanno piano piano piano
tutte in fila come fanti
una dietro e l’altra avanti
una si pettina
l’altra balbetta
con voce bassa
la stessa parola
una sull’acqua
come una barchetta
fatta di un foglio
di libro di scuola.

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https://i0.wp.com/www.cittadelsoledizioni.it/immagini/copertine/med/area_dello_stretto__caridi.jpgIl Ponte tra Reggio e Messina esiste già, non è solo una metafora : è quanto sostiene Peppe  Caridi autore dell’ avvincente lavoro  “L’Area metropolitana dello Stretto”. Il libro, molto ben fatto, sia come veste editoriale che per i contenuti interessanti e attuali in uno stile scorrevole e dinamico, è stato presentato ieri, 23 giugno, nel salone dei lampadari di Palazzo San Giorgio. In effetti si è trattato di una specie di tavola rotonda la cui composizione la dice lunga sulla convinzione dell’ autore, giovane studente di appena 23 anni, che gli interessi verso la propria terra superano qualsiasi idea di parte e di partito. In una società italiana quantomai litigiosa a quel tavolo ieri Peppe Caridi ha riunito esponenti politici e del mondo culturale e accademico di Reggio e Messina di “opposte tendenze”, che hanno dato vita ad un vivace dibattito coordinato da Giusva Branca, direttore di Strill.it, che  ha stuzzicato, pungolato, stimolato, punzecchiato….

Hanno, infatti, partecipato  al dibattito Stefano Perri, studente universitario impegnato nel  Paritto dei Comunisti Italiani, Candeloro Imbalzano, assessore per l’Area dello Stretto del Comune di Reggio Calabria, il Prof. Bruno Sergi, docente di Economia all’ Università di Messina e in numerosi centri accademici della Polonia e degli Stati Uniti d’America, Enzo Vitale, pediatra  responsabile della Fondazione Mediterranea, l’ editore Franco Arcidiaco , autonominatosi Sovietico.

Interventi di qualità da rappresentanti del mondo accademico e della società civile presenti tra il pubblico attento e partecipativo. Il libro, con tratto piacevole e leggero, narra la pesante storia di un percorso difficile che si pone come obiettivo il doveroso e necessario riconoscimento istituzionale di un dato di fatto, quello, appunto, dell’ Area Metropolitana di Reggio e Messina, due città dirimpettaie  legate dalla natura che l’ uomo non può separare. Un progetto che è più di una speranza e nel quale molti giovani di queste parti che l’ autore rappresenta bene sono pronti a spendersi con concretezza privilegiando il fare piuttosto che il dire. Un libro da leggere e un manuale da consultare  scritto con l’ animo appassionato da un giovane studente e studioso, Peppe Caridi appunto, che ormai viene indicato come  ” il cuore reggino  che ama di più Messina” e  completato da fotografie bellissime scattate dall’ autore, il quale è anche, per passione,esperto in meteorologia, responsabile del sito http://www.meteowb.it e Presidente dell’omonima Associazione, che unisce culturalmente molti giovani e non. Congratulazioni a Peppe Caridi . Ad maiora!

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L’Aquila trema ancora

Forte scossa stasera poco prima delle 23 a circa 10 km da L’Aquila:  tra 4,4 e 4,6  dela scala Richter si è sentita  anche a Roma

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Le nuvole grigie e nere si urtano,
si pigiano spinte dal vento, nascondono
il sole, oscurano il cielo.
Ci son ancora, qua e là, lembi d’azzurro,
ma vanno facendosi sempre più piccoli,
sempre più radi.
Ecco un lampo: guizza, abbaglia,
sembra incendi il cielo.
Poi scoppia il tuono.
Un tonfo forte, un brontolio lungo.
I passeri si rifugiano
sotto i tegoli, le rondini volano basse,
senza stridi.
Cadono le prime gocce d’acqua, si fanno
fitte, sembrano grossi aghi lucenti.
Poi la pioggia scroscia impetuosa.

Federigo Tozzi

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E l’estate vien cantando,
vien cantando alla tua porta.
sai tu dirmi che ti porta?
Un cestel di bionde pèsche
vellutate, appena tocche;
e ciliege lustre e fresche
ben divise a mazzi e a ciocche.

Angelo Silvio Novaro

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Il Carioca, piccolo fiume nei pressi di Rio De Janeiro, travolge in Sudafrica,  i  pomposi azzurri lasciandoli nel Lippo, sostanza viscida che li tiene appicciccati al letto ( sempre del fiume…)

Congratulazioni a James Costa amico iuessei che non ci pensava proprio; a noi, campioni del mondo, non  rimane che consolarci con  Fabio Caressa per il cuore che ha messo nella telecronaca

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Sarà presentato martedì 23 giugno alle ore 18:00 presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, sede di consiglio e Amministrazione del Comune di Reggio Calabria, il libro di Peppe Caridi “Area Metropolitana dello Stretto – Un Ponte tra Reggio e Messina”.

L’evento, coordinato da Giusva Branca, sarà introdotto dai saluti del Sindaco, Giuseppe Scopelliti.

Interverranno Candeloro Imbalzano, Assessore all’Area dello Stretto del Comune di Reggio Calabria, Salvatore Leonardi, già Presidente della Provincia di Messina, Stefano Perri del coordinamento nazionale FGCI, Bruno Sergi, docente di economia internazionale all’Università di Messina ed Enzo Vitale, presidente della Fondazione Mediterranea.

Saranno presenti l’autore e l’editore, Franco Arcidiaco.

L’incontro sarà occasione per fare il punto della situazione sull’evolversi del rapporto di conurbazione tra Reggio e Messina, anche alla luce degli ultimi eventi parlamentari che hanno riconosciuto Reggio come “Città Metropolitana”.
In coda agli interventi seguirà un dibattito sul tema dell’Area Metropolitana dello Stretto.

Di seguito la locandina:

https://i2.wp.com/www.meteoweb.it/images/locandinetion.jpg

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