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Archive for luglio 2014

 

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Leggere  “Chi volle la seconda guerra mondiale”,  bel libro di Bruno Tomasich non è cosa facile. Oltre che interesse per la materia di cui tratta, lo scritto richiede la massima concentrazione , non ammette distrazioni di sorta per poter coglierne tutti i dettagli e tutte le sfumature che sono sua parte intrinseca. Bisogna risalire alla cosiddetta Pace di Versailles, località nella quale è stato stipulato un trattato nell’ambito della Conferenza di Parigi del 1919  per fare chiarezza su quel periodo storico. E succede che un certo John Maynard Keynes, famoso economista allora come ora, che faceva parte del consesso come membro della delegazione ufficiale  dell’Inghilterra, abbandona i lavori perchè, secondo la sua convinzione, quella era una pace che preparava alla guerra e documenta subito i fatti nel saggio “Le conseguenze economiche della pace” del 1919. Partendo da qui, dunque, il Nostro Autore analizza con cura scrupolosa fatti, avvenimenti, situazioni  senza trascurare dettagli e minimi particolari, che portano ad una lettura di quegli anni completamente diversa da quella propinata dalla storiografia scolastica. In questo contesto la figura di Mussolini risulta vittima e non protagonista di un conflitto, quello della seconda guerra mondiale, che certamente il Duce non  avrebbe in alcun  modo voluto e  cercato.  Mussolini, anzi, era considerato a livello internazionale grande statista e  “mediatore di pace” e italiano . In merito valga per tutti quello che dice Kipling :”Sappiatelo sempre amare questo meraviglioso vostro fratello, che protegge i vostri interessi ed il vostro avvenire. Vogliategli bene sempre, con un affetto ideale costante; pensate che per l’Italia egli è tutto”.  Stimato in molte parti del mondo, l’America completamente ammirata dal Duce, considerato   mediatore di pace nello scacchiere europeo deve Francia e Inghilterra non erano mai sazi di potere e di conquiste, laddove Mussolini  difendeva ad ogni costo la neutralità italiana. E l’Italia di Mussolini era un paese florido da tutti i punti di vista : le bonifiche delle zone malsane, il Piano nazionade per l’agricoltura, la cassa Mutua malattie, gli apprezzamenti per gli interventi nelle colonie e tanto altro ancora si riflettevano nel benessere sociale diffuso con ricadute in ambiti diversi come dimostrano i successi sportivi del famoso ventennio. La vastissima cultura di Tomasich spazia dagli ambiti letterari a quelli sociologici, economici, scientifici, con citazioni raffinate. Qualsiasi cosa io scriva è inadeguata per recensire un lavoro certosino come questo, ma devo, nel senso che sento proprio il bisogno, di ringraziare l’Autore per avermi dato l’opportunità di leggerlo e mi scuso pubblicamente con lui per la riduttività del mio dire qui e ora. Ciò che maggiormente mi piace in questo scritto è l’attualizzazione della storia, perchè Tomasich fa costante riferimento tra il periodo storico da lui narrato e i tempi nostri; questo è secondo me il compito del vero storico, che l’Autore assolve in pieno perchè per essere storico non serve il riconoscimento accademico quanto la ricerca della verità ad ogni costo  e che la verità dei fatti del passato possa servire per il presente e magari per il futuro.  Bruno Tomasich, secondo me interpreta e rappresenta la figura dello Storico per eccellenza.  Per ben recensire questo libro dovrei copiarlo tutto, compresi punti e virgole; ragion per cui il libro va letto con la mente libera, sgombra da pregiudizi , luoghi comuni e mistificazioni nei quali   la manipolazione socio-politica sguazza e secondo me andrebbe  adottato come libro di testo nelle scuole medie superiori e nelle Università. Altro aspetto che desidero mettere in evidenza è il fatto che in queste pagine si sente il cuore e l’anima dell‘Autore, sono pagine vive dei sentimenti di chi scrive che si trasmettono al lettore: rabbia e indignazione per l’ignoranza e l’incapacità di politicanti di mestiere e amore incondizionato verso il proprio Paese.

Libro duro perchè dice delle verità scomode e nel contempo armonioso, perchè denso di perle di cultura disseminate con raffinata erudizione. Un libro da leggere e meditare.

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