Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for ottobre 2015

uragano

Ciao xxxx, stamane alle 7,15, mentre percorrevo la S.P. 7 in prossimità della frazione Mannoli di S. Stefano ci siamo incontrati con “Gonzalo”, ad un certo punto mi è sembrato di entrare proprio a casa sua. Immerso tra le grigi nuvole, e illuminato dai suoi lampi, il suo ruggito era sempre più forte, ed ecco che scendeva giù quella grande goccia d’acqua freddissima che si frantumava sul mio parabrezza, istintivamente ho esclamato: heiiiiiiiiiiiii. Come se mi avesse dato ascolto, per qualche minuto silenzio e lampi tra il lontano grigiore, il grigio vicino sembrava ammutolito, e tra me e me sussurravo: e adesso che farai? Mi sono ritrovato a dialogare con esso, il suo ruggito sembrava soffocato, mi stava ascoltando? Giunto in prossimità di casa mia la goccia freddissima che si frantumava sul parabrezza, ha preso forma, era una grandinata, silenziosa e consistente, immerso tra le nubi grigio/nere, mi feci coraggio e scesi dalla macchina, apprestandomi ad aprire il cancello manualmente, sentivo che mi stava ascoltando e osservando, forse esagero nel mio racconto, ma questa è stata l’impressione. Aperto il cancello ed entrato con la macchina nel piazzale, riscendo dalla stessa e inserisco la chiave aprendo il portone, sono entrato dentro e socchiusa la porta, i ruggiti e le esplosioni erano insistenti e forti, mentre continuava a venire giù con violenza una grandinata di notevole intensità che in un batter d’occhio ha ricoperto l’intera automobile. Il tutto è durato 10 minuti, sentivo da dentro casa il suo allontanarsi in modo rapido. Riesco all’aria aperta dopo 20 minuti circa, e dietro il grigiore che si allontanava in direzione mare, compariva l’azzurro nitido e chiaro, il mio amico/nemico si stava allontanando in cerca di altre mete, tu sostieni che ritornerà, lo stesso e sarà sempre lui? “ Gonzalo”? Credimi, aspetto e seguo i tuoi studi, e le tue previsioni perché forse mi affascina la meteorologia. Volevo commentarlo nel tuo link che in questi giorni sto seguendo con molta attenzione, ma penso di inviartelo in chtt per evitare che qualcuno mi prenda per pazzo. Hahahahahaha Ciao xxxxx un abbraccio con stima e amicizia.

24/10/2014

Casualmente sono venuta a conoscenza di questa bellissima pagina scritta ormai giusto un anno fa di questi giorni  quando sul nostro territorio, di Reggio Di Calabria e dintorni, imperversava l’ uragano Gonzalo. I due  protagonisti, cioè l’autore e il destinatario, preferiscono restare nell’anonimato. Dal momento che la lettura mi ha emozionato, io la pubblico nel mio blog per poterla partecipare ad altri amici. Se gli interessati mi autorizzano, naturalmente svelerò con molto  piacere le loro identità 

Annunci

Read Full Post »

Oggi  a ricordo del loro padre, i figli pubblicano il testo con amore

libro

Quest’anno si ricorda il centenario della prima Guerra Mondiale e quale modo migliore di farlo che diffondere il diario che  un combattente ha scritto di proprio pugno ?  Mi piace infatti onorare da queste mie pagine il reggino Cav. Antonino De Benedetto, che, sebbene non acculturato, è riuscito ad esprimere in modo efficace i mesi trascorsi al fronte. Antonino , nato a Cataforio di Reggio Calabria, dove lavora come muratore e fa parte della Banda musicale , appena ventenne, il primo gennaio  del 1917  parte per ila guerra , dove sarà impegnato con alterne vicende fino al 31 dicembre 1918. Da Reggio Calabria a Statte, nelle Puglie, a Monfalcone, in Friuli, con alcuni ritorni a casa a causa di alcuni infortuni sul campo, è una vera a propria odissea quella che emerge dagli appunti sintetici e puntuali del giovane Antonino. Sono molte le vicissitudini che deve affrontare anche nel fisico sopportando sofferenze serie come per esempio quelle causate dalla scabbia, una patologia causata dalla scarsità di igiene  che la guerra porta con sè.

La Notte non si poteva stare non si poteva rimanere ne all’impiedi ne seduti, eravamo uno sull’altro, con l’acqua che penetrava dal tetto e con cattivo odore del fiato non si poteva resistere, ne vivere.”

” La notte non ho dormito pensando la mia cara madre lontana e la mia sorellina e mi trovavo li, al buio solo, più orfano di come lo ero stato fino a quel momento, già orfano per aver perduto il padre a 13 anni, cosa potevano sapere gli uomini che governavano ??? Così è passata quella lunga notte.”

“La mattina del 27 luglio, abbiamo avuto ordine dal comandante di Battaglione di consegnare le coperte per farli disinfettare, alle ore 9 ci hanno portato a fare il bagno e avendo la biancheria addosso da un mese, dopo il bagno ci hanno consegnato la biancheria pulita.”

“La sera in libera uscita con alcuni amici calabresi di Cosenza, con un sergente maggiore e un caporale, ci siamo recati al paese e siamo entrati in una bottega per cenare –a San Martino di Trezzo sull’Adda-, ma non essendoci niente da mangiare ci abbiamo fatto fare uova bolliti e una insalata di pomodoro e cipolla, da me molto desiderata perchè era da un anno che non la mangiavo. L’Insalata, le uova, il pane ed un fiasco di vino ci venne a costare L. 7,55, tutti ci siamo meravigliati, ma non c’importava nulla, perchè eravamo in zona di guerra, siamo usciti per fare rientro e ci siamo messi a cantare.”

il 28 ottobre “….. leggevo il giornale il Resto del Carlino  che diceva che i tedeschi avevano riconquistato il loro territorio e stavano per calpestare il suolo italiano ( io non gli ho creduto ).”

” …….siamo arrivati in un paese di nome Nonantola e ci hanno fatto entrare dentro un teatro, chiusi dentro non potevamo uscire ne vedere la luce, tanto che per dormire ci siamo messo a terra. In quel momento ho fatto una riflessione, cosa ho fatto per essere trattato così ? mi sono subito ripreso- ho detto….tutto l’amor di Patria”.

Naturalmente il libro va letto tutto perchè ogni frase sottende sentimenti profondi della vita di Antonino giovanissimo che va incontro al peggiore degli ignoti, qual è la guerra, nel migliore dei modi.

Non ho voluto contaminare lo scritto con la mia interpretazione e ho lasciato parlare l’autore. Secondo  me scritti come questo dovrebbero essere testi monografici di insegnamento obbligatorio perchè dicono molto di più dei lavori degli accademici titolati di turno.

targa (2)

Ringrazio il Pof. Vincenzo De Benedetto, reggino di nascita, romano d’adozione, per avermi reso partecipe di una bella pagina di storia scritta dal papà, che tutti i figli hanno voluto ricordare anche con una bella targa apposta accanto al portone della propria abitazione di Reggio Calabria sulla Via Reggio Campi.

Read Full Post »

Dove riaffiora l’ipotesi che Leonardino, il figlio piccolo di Rosy Abate, ucciso da Veronica Colombo, sia vivo. L’avrà salvato il solito De Silva ?

 

anna cantalupo

 

Di  Tari Romeo . Da Catania a Milano e viceversa. Una puntata densa di colpi di scena che vede in primo piano il losco figuro De Silva, che, legato ai poteri forti, si trova sempre presente al momento “giusto”. Fa riparare il magistrato Ferretti con la figlia in Marocco e riesce a mettere le mani su documenti importanti in archivi segreti a Milano; aiuta Rachele, unica superstite della famiglia mafiosa dei Ragno, orami spietata pistolera, che la forza della disperazione la illude di poter diventare la nuova “stella” siciliana in sostituzione della più famosa Rosy Abate.  La ricerca del Broker porta sulle tracce di Goffredo Collina, che Anna Cantalupo, interpretata dalla brava reggina Daniela Marra,incredula, elimina, anche per vendicare il marito e dopo che il suocero le confessa che sarebbe dovuta morire lei nell’attentato nel quale ha perduto la vita il figlio, lei perchè con il suo lavoro puntiglioso sarebbe stata una presenza pericolosa nell’intreccio internazionale losco di affari tra mafia e politica. La squadra Duomo arriva quasi sempre in ritardo e ancora  i personaggi più importanti  che stanno dietro all’operazione Crisalide non sono stati identificati. Calcaterra combatte con i suoi ricordi offuscati e cerca di collaborare con la squadra ma  fa anche gesti inconsulti, come quello di uccidere in ospedale Ferlito, ferito in una strage di mafia e che certamente poteva essere utile alle indagini.Questo episodio fa rivivere Leonardino per bocca di De Silva, che quando spara  il colpo mortale a Veronica Colombo pronuncia le parole ”  con tanti saluti da Leonardino “. Sarà vivo dunque il figlioletto di Rosy Abate ?

Read Full Post »