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Archive for novembre 2015

S

Il mio pensiero per Valeria, per le vittime di Parigi e per tutte quelle dell’ISIS

 

 

valeria

 

I.… nfinite

S….cintille    che

I…..lluminano    il mio

S….ogno     di pace

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In uno scenario quasi scontato si consuma il settimo atto di una fiction che accusa segni di stanchezza

calcaterra

di Tari Romeo. E’ finita così ; ieri sera, mercoledì 11 novembre 2015, si è consumato l’ultimo atto della Duomo, anzi no la storia continua. Ormai Valsecchi si è così tanto affezionato alla sua Squadra che non riesce a concludere , anche se poi le storie senza fine si consumano nella monotonia. Che dire di questa settima serie ?

I veri protagonisti sono i ricordi del passato  e le aspettative per il futuro. Rosy Abate protagonista senza mai essere attiva, se non proprio nella conclusione dove per mantenere accesa la fiammella appare nel ruolo di “postina” tra De Silva e Calcaterra. Questi, il bel tenebroso commissario, ormai non più padrone delle proprie azioni, accetta finalmente di curarsi per cui avrà bisogno di un lungo periodo di cure, mentre il sempre oscuro De Silva, già membro dei servizi segreti, che si allea un pò con tutti in base ai propri disegni, per amore di padre fa la qualunque pur di mettere in salvo la figlia  Sara, e, quindi, anche la di lei mamma, quel magistrato Ferretti collusa con lui e con la mafia in affari sporchi e illeciti, che fanno capo alla cosiddetta Organizzazione occulta Crisalide che vede coinvolti politici, magistrati, mafiosi, manager della società civile italiani ed esteri con collaborazioni importanti in Kazakistan. De Silva e Calcaterra riescono miracolosamente sempre ad evitare  di essere uccisi spesso aiutandosi reciprocamente. Vito, altro uomo della squadra, non dispera di vedere la redenzione di Carmela Ragno, ormai diventata spregiudicata dopo avere assistito alla distruzione della propria famiglia, e il bravo Sandro, impressionato dalla situazione di Domenico Calcaterra non più padrone delle proprie azioni a causa delle ferite e torture subite dai mafiosi, decide di lasciare la polizia mentre ancora è in possesso delle proprie facoltà mentali. Una squadra, quella della Duomo spesso perdente perchè arriva sempre tardi sul luogo dell’intervento,che  in questa ultima puntata cerca il riscatto in una operazione eccellente che con la collaborazione di tutti, anche del confuso Calcaterra, riesce a mettere le mani su un pezzo importante di Crisalide e finalmente arresta Torrisi e smantella la potente cosca Corvo_Ragno. Molte le aspettative rimaste irrisolte, da Rosy Abate che vive nell’ombra all’ipotesi che il suo piccolo Leonardo possa essere ancora in vita. Mah!. chi vivrà vedrà, se ne avrà voglia. Da segnalare in questa settima serie il personaggio di Anna Cantalupo, l’esperta di informatica  protagonista importante che con le sue ricerche riesce a vendicarsi delle atroci crudeltà subite negli affetti più cari con la perdita del marito e della piccola che ancora portava in grembo, per mano  del suocero invischiato nell’organizzazione internazionale  ” non ufficiale”  Crisalide. Anna è interpretata dalla brava  Daniela Marra, attrice originaria di  Reggio Calabria, che, secondo me, merita una menzione speciale.

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Mala tempora currunt per una Chiesa Cattolica Apostolica Romana che ha tradito e tradisce il messaggio evangelico di Cristo e rischia di affondare tra le sue sabbie mobili

i 3 papi

Dopo il fascino del grande comunicatore, Papa Wojtyla, e l’anomalia del gelido patriarca tedesco, Papa Benedetto XVI, non era  facile per alcuno raccogliere un testimone certamente scottante.

Per sgombrare subito il campo da qualsiasi equivoco, dico subito che a me questo Papa non è mai piaciuto.

Non sono riuscita a capire, e nemmeno tuttora ci riesco, innanzitutto, i motivi delle dimissioni di Papa Benedetto XVI; eppure la Chiesa che si dice universale e predica che la Chiesa sono i fedeli, dovrebbe essere un modello di trasparenza, e invece quanti misteri nasconde nelle sue pieghe e nelle sue piaghe! Tornando al Pontefice attuale, chi mi conosce sa che sin dall’inizio io ho avuto l’impressione che  Papa Francesco rientri in una grande operazione più o meno mediatica per cercare di dare nuovo lustro all’immagine, e sottolineo all’immagine, di una chiesa troppo coinvolta in fatti poco edificanti sia dal punto di vista etico- morale, tralasciando quello religioso naturalmente, sia dal punto di vista economico finanziario. Anche  lo sguardo furbetto, anzi furbastro, come  di chi la sa lunga mi accompagna nei miei pensieri, che trovano sempre più conferma nel fatto che questo Papa afferma ora tutto e subito dopo il contrario di tutto argomentando in modo più o meno chiaro che entrambe le asserzioni siano giuste e tra di loro compatibili. Alcuni esponenti  teologi e vaticanisti muovono al Papa molte contestazioni in ambito dottrinale e strettamente religioso, io, anche se mi sono abbastanza documentata in materia, qui voglio dire qualcosa solo sull’aspetto sociale del ruolo del Pontefice.  Durante gli anni di liceo ho avuto la ventura di incontrare come insegnante di religione un gesuita, certo Padre Guido Reghellin, che da vero e proprio antropologo e teologo teneva lezioni di metafisica, che erano cibo prelibato per le mie inquietudini. Da lì è disceso l’incontro squisitamente culturale con vari gesuiti, anche se molti di loro, dietro la facciata cordiale e benevola, celano di fatto comportamenti subdoli, approssimativi, ingannevoli, ben lontani  dalla grazia di Dio e dalla predicazione di Sant’Ignazio, del quale eppure  si dicono figli. In quella che a me pare un’operazione mediatica rientra pure l’appellativo di riferimento del Papa : semplicemente e solo Francesco, senza l’apposizione “Papa” . Quasi avessimo chiamato Benedetto o Giovanni Paolo i due predecessori più prossimi; mai nessun papa è stato chiamato pubblicamente con solo il nome proprio adottato con la elezione al soglio pontificio.  Mi ha sfavorevolmente impressionato il fatto che il papa si sia recato a Lampedusa per dimostrare la propria benevolenza verso il popolo dei migranti;  preferirei che il pontefice si adoperasse personalmente e attraverso i suoi discepoli nei paesi d’origine, da dove parte quella che io sostengo sia una ignobile tratta di schiavi paganti, moltitudini di persone che vengono sedotte e abbandonate. Ha destato l’indignazione e la rabbia e la pietas internazionale, o forse ha fatto solo rumore,  la foto del corpicino di un bimbo su una spiaggia turca che sarebbe perito tra le onde durante l’attraversamento, senza tener conto che ogni giorni sono tanti i bimbi che muoiono mentre cercano di raggiungere l’eldorado inesistente nell’altrove  sconosciuto.

E tutto ciò si svolge con la benedizione della Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana e con la complicità dei Governi. Perchè  altra cosa che non mi piace affatto è l’ingerenza della Chiesa nella politica italiana: sostengo da sempre il principio sintetizzato nel detto ” libera Chiesa in libero stato” e credo che uno dei mali del nostro paese sia proprio la forte influenza del Vaticano, che sottende a tappeto la vita cosiddetta politica e sociale del nostro quotidiano.

Adesso desta scalpore la notizia che il papa sarebbe stato affetto da un tumore cerebrale e il vaticano si affretta a smentire nonostante il giornale che l’ha pubblicato pare sia in possesso di documenti inconfutabili. Perchè nascondere ?  Ho conosciuto, anche da molto vicino purtroppo, persone colpite dal  mostro crudele al cervello, che sono stati lucide mentalmente fino all’ultimo respiro e mi riesce difficile capire per quale motivo proprio il Papa dovrebbe nascondere una eventuale qualsiasi sua patologia.

Certo che in questi anni la Chiesa e il Vaticano non ci fanno mancare il “pane” quotidiano, di fatto le notizie rimbalzano senza tregua, come quella di Monsignore outhing, al secolo  Charamsa, che, alla vigilia del sinodo, annuncia ufficialmente di essere omosessuale e di convivere da molto tempo con il suo compagno sotto le mura del Vaticano. Naturalmente si ventila debolmente un suo eventuale allontanamento mentre la notizia si decanta tra la schizofrenia di una vita sempre più caotica dove non c’è posto per la memoria. Il fatto che l’alto prelato sia omosessuale sono fatti suoi che certamente non mi riguardano, l’anomalia sta invece nel fatto che pare che l’essere omo gli dia il lasciapassare per condurre il suo rapporto nonostante abbia fatto voto di astinenza, come comanda  Santa Romana Chiesa. Come se ai gay tutto sia lecito e consentito. E il Vaticano in tutto questo tempo ha fatto lo gnorri, e lo continua a fare.

Mentre butto giù, in ordine sparso, questi miei pensieri, un’altra notizia bomba scuote le mura vaticane con l’arresto di un altro Monsignore, Lucio Angel Vallejo Balda,  e della lobbista Francesca Immacolata Chaouqui, entrambi chiamati dal Papa nel luglio del 2013 a far parte della  Commissione di studio sulle attività economiche e amministrative della Santa Sede (Cosea), colpevoli entrambi, di avere passato documenti riservati del vaticano a due giornalisti italiani, Fittipaldi e Nuzzi per la stesura di due libri  in uscita in questi giorni rispettivamente Avarizia e via Crucis. Un vero e proprio ginepraio dunque, e sui media imperversa la dietrologia sul prelato spagnolo socio dell’Opus Dei e la donna italiana Chaouqui, una vecchia conoscenza di questo blog come si può leggere in questo articolo

https://mimmasuraci.wordpress.com/2013/07/26/il-papa-assume-una-migrante-di-lusso/.

Qual è il problema allora ? Possibile che il Papa non conoscesse la storia di queste due persone ? se ha voluto entrambi come  collaboratori, adesso quale sarebbe il peccato ? la Chiesa e il Vaticano non dovrebbero essere un modello di trasparenza e sincerità e onestà per il mondo intero ? quanti intrighi di Palazzo tra affari e collusioni, intercettati dalla banca Vaticana, quello IOR famoso  da Calvi a Sindona all’attuale scambio finanziario tra l’importante  presidio sanitario del Bambin Gesù e il super appartamento del Cardinale, il tutto irrorato di buon vino come capita il 27 aprile 2014 , in occasione della beatificazione di due Pontefici, nel party in terrazza all’ombra del Cupolone sulla balconata del Palazzo della Prefettura degli Affari economici del Vaticano. Stuzzichini, aperitivi e eucarestia offerta a 150 invitati dal padrone di casa, monsignor Lucio Angel Vallejo Balda insieme a  Francesca Chaouqui, che ospitano il Dago -spia, Bruno Vespa, Maria Latella, solo per fare qualche nome naturalmente.

Che Chiesa è quella che nasconde, che occulta la verità, che censura la storia, come è successo anche di recente con la messa al bando dei libri di Sorti e Monaldi ?

So bene di non scoprire nulla di nuovo, anche perchè già Dante ci aveva detto tanto sulla corruzione della Chiesa e dei suoi Papi,e Manlio Simonetti, di recente ci ha documentato dettagliatamente  sulla corruzione del cristianesimo dei primi secoli, ma io mi ero illusa che in una società come quella attuale che si dice evoluta, la chiesa dovrebbe ormai fare un esame di coscienza serio e profondo e chiedere scusa dei troppi peccati mortali commessi se vuole ancora avere credibilità.

Se le notizie sono queste non capisco quale sia il reato nel rendere pubbliche fatti e atti che poi bene o male si sapevano più o meno. Perchè anche l’ultima potrebbe essere  un’operazione mediatica. Tenuto conto che io aspetto sempre che mi si dipani il mistero che avvolge la scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, di cosa vogliamo parlare?

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