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Archive for marzo 2016

L’Emmaus di Peppina : storia vera

Piedi nudi

Un giorno come tanti altri. Peppina sente un leggero tocco alla porta sempre aperta della sua casetta  in campagna dove vive  con le due bimbe dopo la morte improvvisa di Giovanni. Sbarca il lunario a fatica con i pochi proventi della terra, e con grande dignità vuole che le sue figlie crescano senza privazioni. Si affaccia al corridoio d’ingresso e vede sulla soglia un viandante che le chiede qualcosa, qualsiasi cosa. Peppina non si meraviglia, spesso capitano da quelle parti zingari o pellegrini in cerca di cibarie  e lei risponde generosamente con quello che ha. Adesso dispone solo di olio di produzione propria, lo dice al viandante e guardandolo nota che la persona che ha di fronte ha i piedi scalzi pulitissimi e ne rimane sorpresa ; per arrivare alla porta di casa bisogna comunque fare un tratto di strada sterrata con erbe varie il cui calpestio  deve giocoforza lasciare un segno sui piedi nudi. Va a prendere la bottiglia di olio e quando torna, sulla soglia non c’è più nessuno e chiama, cerca, fa un pezzo di strada, nulla; chiede ai vicini se un viandante in cerca è passato anche da loro, come sempre capita, ma nulla.Razionale e pratica, Peppina non gioca con la fantasia, una vita costellata da mille difficoltà sempre vissute con grande semplicità e concretezza, deve fare i conti con un  quotidiano che non lascia spazio a digressioni e fronzoli di sorta. Credente non praticante, lontana da bigottismi e ipocrisie, è consapevole che quel giorno Cristo è andato a trovarla e ne sentirà per sempre la vicinanza speciale.

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