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Archive for novembre 2016

 

paura

 

 

La Paura andò al mercato

e un crauto comprò;

tornò a casa,

accese il fuoco,

mise l’acqua

 e il crauto vi buttò.

A poco a poco,

l’acqua evaporò

e il crauto un bond diventò.

 

chaplin3

 

La Paura digiunò,

Coraggio diventò

e per questo votò NO

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MI piace dare spazio a questa riflessione del Prof De Benedetto, reggino di nascita, romano di adozione, sempre legato alla sua terra d’origine per la quale spende tuttora generosamente un impegno  sempre rinnovato di energie fresche e attuali

 

Mi spiace da lontano inserirmi in una  tematica di capitale importanza per la vita, le attività e lo sviluppo della città di Reggio Calabria.

Da anni scrivo della valorizzazione e  del possibile sviluppo della città dello Stretto, con una richiesta circostanziata di una scuola politico-manageriale internazionale per i figli di Reggio e del Sud.

Le mie segnalazioni, frutto di anni di studi, non hanno convinto  gli amministratori locali, Segnalavo la necessità in vista del 2026, per la formazione dei quadri onde condurre la nuova città a concreti risultati (ponendo un obiettivo temporale in cui vi fosse tutto il tempo possibile per istruire).

Oggi invece abbiamo una città metropolitana  (paesana) sminuita nell’importanza, con la città declassata, impoverita di strutture, impianti e dal punto di vista demografico.

Si avrà cosi la città metropolitana senza quadri, ma in un quadro stupendo. IL TEMPIO DELLO STRETTO: chi l’amministrerà? Con quali competenze? Quali scuole internazionali hanno frequentato i figli di Reggio, se non a titolo personale?

I miei scritti hanno trovato gli amministratori della città completamente assenti su quanto riferivo, unitamente a una popolazione disattenta nei riguardi di quella cultura politica che dovrebbero vivere quotidianamente, non certo perché lo scrivo io, ma per avere successo nei comportamenti di vita e per sapersi comparare con interlocutori … più linguacciuti!

In città e in Provincia a mia conoscenza non esistono Scuole o Centri studi di rilievo  internazionali, ma corsi regionali di formazione professionale, utili seppur non idonei alla gestione del nuovo Ente bisognoso di personale, che sappia aprire le porte ed i portoni parlando tre o quattro lingue, corredati con elementi di,  contabilità, mondo finanziario e scientifico, industriale e produttivo, di mercati e di borse, ecc.

Così faccio un appunto alla città. In tempi remoti non è stata fortunata affinché i suoi figli fossero avvezzi  alla lingue straniere, anzi la città non ha mai avuto docenti di lingua inglese o tedesco e spagnolo. I reggini dovrebbero conoscere la storia di dette problematiche che sono argomenti di vita per i propri figli. Si è a conoscenza che il territorio, la provincia vive con il terziario e il primario; studi sui tre comprensori –  DEL TIRRENO, DELLO STRETTO E DELLO JONIO – evidenziano una mancanza di uniformità nei vari aspetti di sviluppo e di produzione. Da anni scrivo alla valorizzazione della città e nel suo sviluppo, come già detto richiedendo una scuola politica internazionale, ma anche riferendomi all’esigenza di incrementare e ristrutturare l’infrastruttura aeroportuale, associandovi un  approdo navale che dalla scaletta dell’aereo conduca alle varie destinazioni. Ancora richiedendo la strada statale 106 Palermo-Reggio-Taranto già prefigurata nel 1962 da Lupoi ad Amintore Fanfani, il recupero della ex base missilistica di Nardello (Roccaforte del Greco) e tante altre cose ..

La città rimane assente, la classe culturale si nasconde, i loro figli partiranno  e diverranno non più figli di Reggio ma figli sconosciuti perdendo la identità dei loro padri retaggio da custodire gelosamente , “non di solo pane vive l’uomo”.

Altre volte ho richiamato l’attenzione del mondo professionale, dei dottori in Urbanistica, degli architetti, degli ingegneri, dei docenti di storia e filosofia, di tutto il mondo che ha il compito di educare e costruire una società  migliore.

Sinceramente dare il significato di città metropolitana a Reggio – oggi come oggi – è ridicolo in quanto mancano gli elementi più elementari per tale qualificazione: demografia, ferrovie, sistema aeroportuale, autostrade, naviglio, viabilità spazi per raduni,  sale convegni internazionali. Dove potrebbero soggiornare 5000 o 10000 persone quando la bellissima costa ionica non ha fatto una programmazione di natura turistica,  togliendo la ferrovia e facendola passare sotto Cardeto?

E’ di oggi un colloquio con un dirigente di una multinazionale  reduce da un incontro a Parigi con 1500 partecipanti convegnisti: Parigi ha il titolo e l’esperienza di metropoli e si può pregiare di tale ospitalità che produrrà ricchezza.

LE MIE ARGOMENTAZIONI NON DOVREBBERO PORTARE ALL’AVVILIMENTO MA SOLAMENTE A FAR CAPIRE CHE PER FARE CIO’ CI VUOLE TEMPO E CULTURA, COSA CHE  SUL TERRITORIO MANCA.

Al presidente della regione, al Sindaco Metropolitano, al rettore della Università mediterranea, ai presidi di tutte le scuole di ordine e grado, alle diocesi, ai Centri studi e scuole straniere con interesse nel sud, al servizio culturale Rai dico questo.

Date qualche “formazione-informazione”, non rimanete soli nei vostri Uffici, rendete partecipe la popolazione, lasciando il partito e la ideologia fuori. Costruite Commissione di lavori e centri studi ma non con persone raccogliticcio ma con esperti che possano contribuire con le loro esperienze a dare impulso allo sviluppo e alla produzione. Capisco anche le difficoltà ambientali ma se gli uffici governativi sbagliano anche il singolo o gli uffici privati possono sbagliare. Per UN MIGLIORAMENTO di tutta la comunità “è bene che le parti si comportino tutte rispettosamente secondo le leggi dello stato e del vangelo”.

 

Dott. In Urbanistica
Vincenzo Prof. De Benedetto

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