Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for agosto 2017

Vulgus vult decipi, ergo decipiatur

 

 

 

 

Sono geneticamente una persona libera, o almeno cerco di esserlo in una società, come quella attuale, che ha fatto della manipolazione di massa la sua caratteristica, anzi la sua arma principale. Libera, curiosa e ribelle, cerco di oppormi ad ogni tipo di condizionamento e a ricercare sempre e comunque la verità, ad ogni costo,e la ricerca del vero, del giusto e del bello è stata sempre il filo conduttore della mia vita e mi ha accompagnato nelle scelte del quotidiano, secondo canoni personalissimi, cercando di sfuggire all’omologazione e alla massificazione sociale che vuole gli individui allineati e coperti, esseri amorfi da plasmare dai burattinai di turno a proprio uso e consumo.

Quindi per quanto mi riguarda, dal momento che rifuggo da qualsiasi forma di ipocrisia e compromessi, non  frequento le persone che non mi piacciono.

Oggi al tempo dei network questa affermazione vale pure per le frequentazioni on line.

Proprio per questo motivo io non “frequento” il sindaco della mia città,

Non l’ho votato perchè lo ritengo da sempre inadeguato ad amministrare Reggio Di Calabria;devo, nonostante tutto, riconoscerlo come sindaco perchè è stato eletto, più o meno democraticamente, ma non mi sognerei mai di scrivere o di commentare nelle sue pagine sul web, perchè, ai miei occhi rappresenta la supponenza, la maleducazione, l’arroganza, la falsità, la menzogna e la mancanza di rispetto che il primo cittadino ha nei confronti della gente reggina, anche dei suoi elettori naturalmente.

Non mi era mai, e dico mai, capitato di dover contare ben 12, diconsi dodici, giorni nel mese di agosto, con i ruibinetti di casa asciutti completamente, e per tutti i  restanti giorni di agosto e luglio con  l’acqua ” a scomparsa”, che appare e poi scompare magicamente che è una meraviglia. Una meraviglia!. E’ una meraviglia non solo il fatto che l’acqua, un bene, anzi un bisogno, fondamentale, manchi , è una meraviglia il fatto che l’amministrazione non si ponga manco alla lontana la domanda  se sia doveroso informare la cittadinanza sui perchè e il per come il servizio sia deficitario e sui tempi eventuali di risoluzione del problema e magari sui tempi dell’erogazione. Meraviglia delle meraviglie?  no, è un diritto del Sindaco di Reggio Calabria e dei suoi collaboratori trattare la gente come “volgo” , da utilizzare alla bisogna manipolando l’opinione pubblica secondo i manuali di psicologia sociale, secondo la filosofia delle scuole settarie sinistrorse per le quali ” il popolo vuole essere ingannato, allora sia ingannato“. In questa situazione tristissima che vede la mia città in coma, e non solo per l’acqua, altra considerazione tristissima è l’omertà del popolo di sinistra, proprio quel “volgo” di cardinalizia memoria cinquecentesca, che ancora e sempre non riesce ad essere obiettivo e con partigianeria sfacciata e insolente giustifica e inonda di silenzi assordanti il mal governo del proprio beniamino.

 

Annunci

Read Full Post »

Ferragosto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto di Giovanni Caridi

 

Filastrocca vola e va
dal bambino rimasto in città.
Chi va al mare ha vita serena
e fa i castelli con la rena,
chi va ai monti fa le scalate
e prende la doccia alle cascate…
E chi quattrini non ne ha?
Solo, solo resta in città:
si sdrai al sole sul marciapide,
se non c’è un vigile che lo vede,
e i suoi battelli sottomarini
fanno vela nei tombini.
Quando divento Presidente
faccio un decreto a tutta la gente;
“Ordinanza numero uno:
in città non resta nessuno;
ordinanza che viene poi,
tutti al mare, paghiamo noi,
inoltre le Alpi e gli Appennini
sono donati a tutti i bambini.
Chi non rispetta il decretato
va in prigione difilato”.

Gianni Rodari

 

Read Full Post »

 

 

Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra spini:
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l’uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido
portava due bambole in dono…

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!

 

Giovanni Pascoli

Read Full Post »