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Posts Tagged ‘A prescindere’

Sulla Gazzetta del Sud di  martedì 14 giugno 2011, Franco Arillotta, studioso della storia della nostra città, Reggio Calabria, intervenendo a proposito degli scavi archeologici che stanno portando alla luce importanti frammenti del passato della città  nel sito di  Piazza Italia, afferma che bisognerebbe sostituire il nome Italia con quello di Vittorio Emanuele II   secondo una denominazione   testimoniata dalla elegante targa ottocentesca affissa all’angolo Sud_Est di Palazzo San Giorgio.

Dagli scavi emergono tracce di circa venti secoli di storia della nostra città  e precisamente dall’VIII secolo a.C. al XIV sec. d.C., dunque un sito le cui pietre narrano buona parte della nostra vita.

Perchè, però, cancellare il nome Italia ? Questo toponimo deriva da origini antichissime e storici e linguisti si sono applicati con rigore scientifico a trovarne la giusta dimensione. Dal mitico re degli Enotri, Italo appunto, a derivazioni greche, africane, estrusche o piuttosto  latine la discussione è sempre vivace con un punto di riferimento certo : questo nome, Italia ci riguarda da vicino, fa parte del nostro DNA, ci appartiene fino al midollo osseo come calabresi e meridionali. La targa dedicata a Vittorio Emanuele II ( 1820-1878) è ottocentesca, del 1860, ed è conseguente all’Unificazione, fenomeno alquanto controverso che tanti danni ha generato al meridione d’Italia.  Quale ruolo ha avuto Vittorio Emanuele II nella storia di Reggio Calabria ? Per quale motivo dovremmo dedicare al primo re d’Italia anche la Piazza principale, tenendo conto, tra l’altro, che a questo personaggio abbiamo già dato abbondantemente con  un lungo tratto della Via Marina a lui tuttora titolata? E per quale motivo dobbiamo cancellare, come Arillotta ha già proposto il tratto di strada adiacente a Piazza Italia intitolata a Nicola Miraglia, ( 1835-1928) patriota attivo  egli sì, contemporaneo di Vittorio Emanuele II, che però si è impegnato, Miraglia,  a  fondare a Reggio il Banco di Napoli, glorioso Banco Istituto di Emissione che tanta parte ha avuto nell’economia e nello sviluppo della città e di tutto il Sud d’Italia? (https://mimmasuraci.wordpress.com/2010/06/02/toponomastica-a-reggio-calabria/)

E comunque, già nel 1868 la Piazza è stata resa ancora più bella da uno scultore reggino, di Villa San Giovanni, Rocco Larussa che ha modellato la bella statua che rappresenta l’Italia  con eleganza raffinata e che possiamo ammirare  tutt’oggi.

Se, inoltre, è vero, come lo è, che le rovine  della Piazza raccontano di periodi normanno- bizantini e via via, il toponimo Italia è certamente  più appropriato.

Perchè cambiare nome, dunque, solo in onore di una targa che testimonia un periodo circoscritto; e perchè non prendere in considerazione ancora le altre denominazioni, come piazza dei Gigli, di memoria borbonica o Piazza del Mercato  solo per citare alcune delle molte denominazioni che si sono succedute nel tempo secondo le vicende della città ?

Tra tutte, svetta, elegante e altera, bella e gentile, Italia, immagine della città.

Semplicemente : Piazza Italia.

A prescindere.

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Reggio Calabria, 24 giugno 2010, festa di  San Giovanni Battista

San Govanni, a prescindere,

pensaci tu.

Nonostante non mi piaccia che Lippi possa prendere e lasciare a proprio piacimento;

nonostante Abete  non tuteli i diritti dell’Italia;

nonostante, anzi proprio per la supponenza di Platini, e meno male che i suoi galletti sono già tornati a casa;

nonostante gli acciacchi di diversi giocatori;

e nonostante che alcuni di loro preferiscano i riflettori del  varietà a quelli dello sport;

nonostante la mia convinzione che noi del meridione dobbiamo secedere,

ma per intanto la mia squadra è questa;

e poi in essa militano due pezzi forti come Gattuso e Iaquinta che proprio calabresi sono;

nonostante la squadra sia flaccida e senza fantasia;

nonostante pare sia vietato muovere delle critiche,

ma proprio perchè i tifosi sono l’anima dello sport;

nonostante nel calcio girino troppi soldi

e io preferirei certamente una dimensione più semplice, territoriale e umana;

nonostante e proprio perchè il Sudafrica abbia dato una lezione di autenticità ed entusiasmo.

Nonostante tutto questo e  molto altro ancora,

e proprio per questo,

San Giovanni, ti prego, pensaci tu.


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A prescindere di pitos

Un elemento imprescindibile di una storia davvero magica

Gazzetta del Sud

Un elemento imprescindibile di una storia magica che punta all’eternità. La canzone di Arisa rende bene l’idea della Città metropolitana, approvata recentemente dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera e ormai inserita a tutto spiano dentro il disegno federalista all’esame del parlamento. L’inserimento di Reggio tra le dieci sorelle d’Italia che potranno fregiarsi del titolo, e soprattutto dei vantaggi, di Città metropolitana ha suscitato grande entusiasmo. Eppure non tutti riescono a godersi fino in fondo l’eccezionale evento e cercano ad ogni costo un motivo per deprimersi. In questo caso il motivo viene collegato al sospetto di una sorta di baratto con l’invio dei Bronzi di Riace alla Maddalena per il vertice dei capi di stato in programma nel mese di luglio. Ciascuno è libero di pensarla come vuole sulla eventuale trasferta dei Bronzi (e infatti questo pomeriggio il cartello del “no” manifesta con un girotondo attorno al Museo Nazionale), ma quello che si vuole denunziare come un baratto ha un’altra chiave di lettura, forse più pertinente: una ritrovata capacità di Reggio di contare sulla scena politica nazionale e di far pesare la sua disponibilità nei confronti del governo centrale fino al punto di ottenere riconoscimenti di straordinaria rilevanza. Dovuti, si dirà. Ma non scontati. Basti pensare alla reazione stizzita del rappresentante in Commissione dell’Italia dei Valori, anche se poi in Calabria il partito di Di Pietro ha esultato. Sull’invio delle statue al G8 la partita resta aperta e si gioca sostanzialmente sul terreno della trasportabilità, che dev’essere il limite invalicabile anche per i sostenitori del trasferimento. E, da questo punto di vista, sembra francamente difficile immaginare che un Paese accetti di mettere a rischio due tra le sue più belle opere d’arte per soddisfare i capricci del premier……

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Non posso fare a meno di dire la mia sui Bronzi e il loro eventuale viaggio in Sardegna, la cui discussione si sta decantando  e finiremo , come nella favola, ad esserne addirittura tutti felici e contenti. Io no. A prescindere. I Bronzi fanno parte integrante di Reggio Calabria e non possono staccarsene. Entrando nel merito sarebbe interessante discutere sul perchè  le due meraviglie siano state collocate a Reggio piuttosto che a Riace, il loro luogo naturale; sarebbe interessante discutere sul perchè i guerrieri siano stati sepolti vivi nel pur prestigioso Museo, privandoli dell’ aria, della luce e di tutti gli elementi naturali senza tenere in conto che hanno resistito per millenni nei fondali marini e che precedentemente nella loro prima vita sulla terra sono stati sicuramente alla luce del sole; sarebbe interessante, ancora, discutere sul perchè Reggio abbia trascurato la promozione dell’ immagine dei  Nostri nel mondo. E ora ? Ora, dovremmo essere fieri e orgogliosi di mandarli alla Maddalena. Preg.mo signor Sindaco,il fatto che io l’ abbia votato, e per ben due volte, non significa che io approvi tutto il suo operato a scatola chiusa, a prescindere appunto, e lei dovrebbe gradire la critica dei suoi elettori, che è , senza alcun dubbio, cotruttiva, senza oscurare i commenti diversi dal suo sentire, come avviene nel suo blog. Da politico preparato lei saprà sicuramente che esiste l’ arte di manipolare , che, in questa occasione, quella del viaggio dei Bronzi, lei sta, non tanto elegantemente tra l’ altro, usando nei confronti dei suoi concittadini. A parte le condizioni di emergenza quotidiana che rende la vita dei reggini irta di difficoltà, con moto e motorini che impazzano sui marciapiedi, con auto in sosta in triplice fila, con le strade piene di buche, con mancanza di coordinamento nei lavori  urbani, a parte tutto ciò e quant’ altro, dunque, lei dovrebbe accettare democraticamente il confronto anche con chi esprime pareri diversi dal suo. La percezione che ho, personalmente, e non solo, sulla questione dei Bronzi, è che lei si sia già messo d’ accordo con i governanti barattando il viaggio delle due statue con altre  “misericordie” per il nostro territorio.  Secondo me noi non abbiamo bisogno di elemosine, non siamo in vendita e mandando i due testimoni alla Maddalena Reggio potrà chiamarsi  ” la città dei miserabili o dei mendicanti”. I diritti di un popolo e di un territorio non sono discutibili. Sono e basta. A prescindere. Lei, signor Sindaco dovrebbe essere la nostra bandiera e invitare LORSIGNORI a fare un g8 a Reggio Calabria. D’ altra parte forse lei ha ragione : se Reggio Calabria non è in grado di ospitare un g8  non può neppure prendersi cura dovutamente dei Bronzi. A prescindere, naturalmente.

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