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Posts Tagged ‘affittasi donne’

Data:
domenica 11 luglio 2010
Ora:
18.00 – 20.00
Luogo:
Reggio Calabria, Corso Garibaldi (da P.zza Camagna) e Via Marina

https://i1.wp.com/29.media.tumblr.com/tumblr_kscbarvAp31qz5vmco1_400.jpg

Iniziativa rinviata a data da destinarsi

Descrizione

Scendiamo “in piazza” per distribuire i volantini di sensibilizzazione contro la pubblicità e la comunicazione offensiva per le donne, nell’ambito della campagna “Immagini amiche” promossa dall’UDI nazionale alla quale ha aderito l’UDI Le Orme di Reggio Calabria.

La Campagna è in corso, e si concluderà il 25 novembre prossimo in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Risultati, materiali raccolti e istanze verranno quindi portati all’ONU.

Il suo obiettivo è di contrastare una pratica di comunicazione massicciamente generalizzata nei media, soprattutto visuale ma anche linguistica, che usa un unico modello stereotipato e lesivo dell’immagine femminile.

Molti comuni hanno aderito alla proposta dell’UDI (che ne sta pubblicando e aggiornando gli elenchi) e hanno adottato delibere a sostegno della moratoria della pubblicità lesiva del genere femminile. Di conseguenza, applicando la risoluzione del Parlamento europeo, non concedono spazi pubblicitari alle immagini ritenute offensive.

Nell’ambito di questa iniziativa l’UDI di Reggio Calabria ha elaborato uno SPOT già mandato in onda da RAI 3 TG regione e tuttora trasmesso dalle emittenti locali. Lo Spot ha lo scopo di segnalare come alcune forme quotidiane di comunicazione, ritenute “normali” dalla consuetudine, siano invece offensive e mortificanti perché poggiano su una disparità di relazione tra i generi, legittimando e generando violenza nei confronti delle donne, con tutti gli effetti negativi in termini di rappresentazione femminile nell’immaginario collettivo e nel senso comune.
Il corpo, e di conseguenza la figura della donna e il suo immaginario, vengono tradotti in semplici quanto logore equazioni o metafore di seduzione, e mercificati. In ogni circostanza di comunicazione, anche la più banale, il corpo e la figura della donna sono di servizio, non pensanti, non parlanti, semplici strumenti di piacere visivo, in ricorrenti posture erotiche codificate. Per la missione tecnica di vendita devono svolgere le funzioni simboliche di vampiro e di odalisca con la finalità del consumo-acquisto. Tali tecniche di suggestione ben studiate e sperimentate da specialisti hanno ormai creato un vero e proprio linguaggio sul piano percettivo e, quando manca una riflessione critica, non vengono consapevolmente avvertite perché ormai hanno dato forma a una normalità.
Esprimiamo preoccupazione, esclusivamente sul piano culturale e della implicazione sociale, al di fuori di ogni possibile moralismo che censuri la nudità e la libertà dell’eros, per ciò che stiamo trasmettendo di distorto alle giovani generazioni. Il modello unico proposto attraverso la moda, la tv, i media in generale, si traduce in modello di riferimento e ha la pretesa di dettare uno style life esclusivo elitario, dove è sottilmente implicita l’irrisione per chi non lo adotta. Un deterrente psicologico utilitaristico da cui in particolare giovani e giovanissimi vengono fortemente influenzati e condizionati.

L’obiettivo è anche sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di far nascere un’azione allargata e condivisa di opposizione e diffondere la consapevolezza che la strumentalizzazione del corpo femminile, usato come strategia privilegiata di marketing e ridotto ad oggetto di attrazione per il consumatore sulla base di un pretesto attrattivo sessuale, azzera in un colpo anni di lotte delle donne per rivendicare libertà, autodeterminazione, pari dignità e pari diritti.

Domenica 11 luglio alle ore 18 le socie dell’UDI distribuiranno volantini informativi nel centro della città. Queste sono le prime tappe di una campagna che prenderà altre forme nel corso dell’anno.

Ecco il video realizzato per la campagna contro la comunicazione offensiva per le donne:
http://www.youtube.com/watch?v=D7BdbSMGSQo

in proposito si può leggere il post

Minima Immoralia

giugno 27, 2009 di mimmasuraci
in questo stesso blog

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