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Scherma
12/10/2011 – MONDIALI DI SCHERMA DI CATANIA

Paolo Pizzo d’oro nella spada

Lo schermitore catanese batte
l’olandese Bas Verwijlen 15-13
«Non mi dovete svegliare»

Dall’amarezza dell’eliminazione al primo turno del favorito, Matteo Tagliariol, alla felicità per la conquista dell’oro dell’outsider Paolo Pizzo. È stata una giornata in altalena, con conclusione da standing ovation, per la nazionale maschile di spada ai mondiali di scherma in corso di svolgimento a Catania.

La gioia è quella del catanese Paolo Pizzo, 28 anni, che a «casa sua» – che ama tanto da tatuarsi la scritta Aetna (Etna in latino) sulla spalla – vince il titolo battendo in finale 15-13 l’olandese Bas Verwijlen e conquista anche la Coppa del Mondo di categoria. Dopo la vittoria l’atleta siciliano bacia il parquet del Palaghiaccio e corre davanti la tribuna dove è acclamato dagli spettatori. Tra loro sicuramente tanti amici e parenti.  La sua famiglia ha una grande tradizione sportiva: sua nonna è la “professoressa”Liliana Pizzo, e sue zie sono le sorelle Donatella e Tiziana Pizzo. La prima allenava le due figlie nell’Alidea Catania che nel 1980 conquistò lo scudetto e la Coppa Italia femminile di volley.

«Svegliatemi, non ci posso credere, non è possibile, di più dalla vita non si può avere: vincere una medaglia d’oro a casa tua….», dice ancora incredulo subito dopo il successo. «Non ho mollato mai – continua a ripetere Pizzo – non ci credo, non è possibile. Vincere un mondiale nella tua città è un’emozione che auguro a ogni sportivo. Ho sognato questo successo ogni volta che per allenarmi rinunciavo a uscire con gli amici o ad andare al cinema».

Per l’atleta catanese il rischio maggiore corso nella finale è stata la sua voglia di combattere, la stessa che gli ha permesso di vincere un tumore che gli è stato diagnosticato quando aveva 13 anni: «Ho rischiato di perdere il titolo per la grande voglia che avevo di vincere… Tagliariol? Lui è più avanti, io sono sulla strada giusta e ho vendicato lui e le italiane eliminate». Adesso Pizzo guarda alle Olimpiadi: «La strada è quella giusta per Londra 2012».

L’emozione è tanta, e quando riceve la medaglia d’oro e il pubblico scandisce gridando «Paolo, Paolo» lui non riesce a trattenere le lacrime. Nell’atleta catanese ha creduto sempre Sandro Cuomo, direttore tecnico della Nazionale italiana: «Pizzo ha fatto un campionato del mondo straordinario dall’inizio alla fine, certo il pubblico lo ha aiutato tantissimo, si sarà portato la claque…». Per Cuomo, «il successo di Pizzo non è una sorpresa», tanto che lo aveva «pronosticato vincente in mattinata». Ma è rimasto colpito dall’«inattesa» eliminazione al primo turno del favorito al successo finale, Matteo Tagliariol, campione olimpico in carica nella spada. «Era pronto e non gli mancava alcunchè – osserva – certo non è stato fortunato nell’abbinamento con il sudcoreano Kyoung Doo Park, che è arrivato in zona medaglia».

Una tesi condivisa dallo stesso Tagliariol: «Il primo assalto – spiega deluso – per me è sempre molto difficile. Pensavo di poter vincere questo Mondiale, ci credevo tanto. Ho lavorato bene, ho fatto tutto quello che potevo fare e mi sono impegnato al massimo ma non è servito…». A Catania non è stata una giornata fortunata neppure per la sciabola femminile italiana: le quattro atlete in gara, Ilaria Bianco, Gioia Marzocca, Paola Guarneri e Irene Vecchi, non sono arrivate in zona medaglie. Irene Vecchi è quella che ha fatto più strada arrivando alle semifinali. Il titolo è stato vinto dalla russa Sofia Velikaia che ha battuto 15-14 l’americana Mariel Zugunis.

La Stanpa.it

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