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Posts Tagged ‘infanzia felice’

_public_Catalogo_TC-Tubi_e_canalette_C-Cunetta_stradale_001-43x43_cunettaUna volta, tanto tempo fa, un giorno lontano lontano, agli inizi di questa terra, i miei genitori, madre  Natura e padre Ambiente, mi hanno generato con amore e passione, ritenendo la mia presenza di grande opportunità e aiuto per l’ uomo. Vengo alla luce , dunque, all’ alba del pianeta, apprendo con avidità e interesse le istruzioni dei miei genitori che mi allevano con affetto sconfinato. La mia infanzia è ricca , felice e partecipata . L’ acqua è elemento fondamentale  e io gioisco ad accoglierla nella mia cuna; il suo scorrere mi rende viva e vitale, mi sento utile, necessaria e riconosciuta, ho due genitori che mi adorano e che adoro e tantissimi fratelli, parenti e amici  con i quali ci facciamo compagnia. Passano così secoli e secoli secondo il calendario degli umani che  contano sempre  tutto  con i numeri. Molto tempo dopo, alcuni operai  impegnati a tracciare un percorso  sterrato  che doveva servire per i trasporti viari che all’ epoca si effettuavano con gli animali da soma e con i carri trainati da bestiame adeguato,  mi  notano e   pensano che sarebbe stato quantomai utile e necessario fare in modo di evitare che le acque piovane invadessero la via causando notevoli disagi ai viandanti e quindi  hanno ampliato la mia cuna rendendola più profonda e  ai lati di ogni strada completandone i tratti mancanti . Io mi sono sentita ancora amata e benvoluta e sono cresciuta in armonia con l’ ambiente che mi aveva tanto desiderata, mi sono preparata aggiornandomi e  impegnandomi sempre con serietà e orgoglio cercando di essere in sintonia con lo sviluppo  socio-economico per svolgere il mio ruolo nel migliore dei modi. Nel tempo sono diventata adulta e ho visto molta acqua passare dentro di me: il suo scorrere  era musica melodiosa che da me trovava la sua  accoglienza  naturale  che la trasportava dolcemente. Accompagnavo tutti con allegria e amore: quante storie ho ascoltato, a quanti giochi ho partecipato,  quanti segreti ho condiviso con discrezione e rispetto, quanti litigi ho sopportato, di quanti innamorati   sono stata cpmplice; di quanti fatti e misfatti sono stata testimone silenzioso ; persone solitarie tristi e felici , bambini, ragazzi, giovani e adulti, vecchi uomini e donne, comitive e allegre brigate. Sono stata sempre presente con educazione e  facendomi aiutare dall’ acqua ho trasportato detriti e rifiuti di ogni genere per facilitare il transito, che , via via, si è fatto sempre più intenso e meccanizzato. Con la diffusione del motore a scoppio, infatti, il traffico veicolare ha assunto proporzioni sempre più  macroscopiche  e invasive. Un giorno dell’ era cosiddetta moderna mi si avvicina una coppia di sconosciuti, che si presentano come Progresso e Civiltà, accompagnati da esperti umani  con lauree specialistiche,e  in un batter d’ occhio mi hanno murata sottoterra con orrende colate di cemento, dicendo che ero inutile e che sarebbe stato molto meglio fare occupare il mio spazio per ampliare le strade. Ho cercato di far notare con la mia solita educazione ed umiltà quale importante funzione svolgevo ma non mi  ha ascoltato nessuno, forse non mi hanno proprio sentito assordati come erano dai rumori dei motori a scoppio, dai martelli pneumatici, dagli altoparlanti , dalle radio  e dalle loro stridule voci. Mi sono sentita rifiutata, violentata, distrutta, maltrattata,tradita, rinnegata e sepolta viva; mentre quando piove l’ acqua scorre tutta sul manto stradale rendendolo spesso impraticabile con grave disagi per persone e veicoli. Un vero disastro . Quando vedo e sento i predicatori ambientalisti e i tanti politici di turno  che fanno importanti progetti faraonici per la salvaguardia del territorio, quando sento i loro paroloni che sono solo chiacchiere vuote e senza senso, la mia anima piange lacrime di sangue per la crudeltà e l’ incompetenza e la mancanza di logica, con le quali  sono stata e sono trattata.I disastri ambientali si susseguono senza sosta ma non riesco a capire come mai nessuno cominci a fare qualcosa, iniziando proprio dalle cose più semplici che riguardano la vita di tutti i gioni di noi tutti . Io però ci sono, sono qui, grido  implorando un pò di buon senso e sono pronta a riprendere il mio posto.

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