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Posts Tagged ‘Milan’

Un abbraccio mortale.

Altro che eterna nemica! Questa volta il Cavaliere ha superato se stesso.la notizia è di quelle che tolgono il respiro. Che l’Italia sia ormai lottizzata dallo straniero in tutti i suoi settori è un dato di fatto innegabile, che le società di calcio purtroppo ormai siano diventate multietniche non solo nella composizione della squadra, ma proprio nell’assetto societario, è un altro dato di fatto che fa piangere non solo i tifosi , ma tutti quelli che ancora sentono, nonostante tutto,l’appartenenza al suolo italico. Che però il Milan possa trasferirsi nella fortezza teutonica  ha proprio dell’incredibile. perchè è di questo che stiamo parlando. L’abbraccio di Malta tra Berlusconi e la Merkel, come riportano organi di stampa accreditati, va infatti, aldilà dei motivi politici : pare proprio che alla presenza di un manager della casa automobilistica più importante della Germania e un campione di calcio  blasonato, del quale circola il nome da diversi giorni, si sia sottoscritto un compromesso per il passaggio del “Diavolo”  rossonero in mani  germaniche. Essì che sui rapporti tra il Silvio nazionale e la Angela d’oltralpe si sia lavorato molto di fantasia  nell’immaginario collettivo, però arrivare al  punto di cedere proprio ai rivali di calcio di sempre, una società come il Milan !….Ahimè, “serva italia, di dolore ostello”……con tutto quel che segue.

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Una riflessione a margine dell’incontro con Francesco Acerbi in occasione della presentazione del libro “Tutto bene”

francesco acerbi libro (6)Tra un’esplosione dirompente di  colori dei fiori, i cui  profumi la leggera brezza della sera diffonde nell’aria della suggestiva cornice di un Circolo del Tennis Rocco Polimeni come sempre accogliente e all’avanguardia nel cogliere i momenti importanti della vita sociale e culturale della città,Francesco Acerbi si è raccontato, nell’incontro presentato da Peppe Caridi, Direttore diStrettoweb, la testata che insieme a CalcioWeb  ha organizzato l’evento. Racconta l’infanzia e i primi passi nel mondo del calcio con  il rapporto conflittuale con il papà, che lo spinge, lo rimprovera, lo vuole campione. 01Soffre questa alta pressione, il ragazzo, ma si impegna sempre di più, perché, nonostante tutto, vuole dimostrare a se stesso e al proprio genitore, di essere bravo. E ce la fa, eccome se ce la fa! Si racconta Francesco senza titubanze, con serena consapevolezza. Ricorda le diverse squadre nelle quali ha giocato, i compagni, gli allenatori. E racconta quando in occasione di un controllo di analisi di routine viene fuori il tumore. Ad un primo momento di sconcerto e incredulità, reagisce con forza e determinazione e decide di affrontare il problema con coraggio e pazientemente si sottopone a tutte le cure necessarie per vincere la malattia. Francesco Acerbi presentazione libro (6)Torna, così, in campo più motivato e fa bene, fino a quando il tumore non si ripresenta e lo impegna in una dura partita, che Francesco vince ancora con l’aiuto dei suoi familiari, in particolare diFederico, il fratellino calciatore che per stargli vicino lascia temporaneamente sport e scuola, e degli amici, vicini e lontani. Racconta Francesco, quanto, nei momenti più duri, come per esempio quelli causati dalla  chemio, sia efficace e significativa anche la frase di un amico sconosciuto magari attraverso i social. Vince Francesco, vince, torna in campo e gioca in Nazionale, dimostrando che quando si crede veramente in quello che si fa tutto è possibile. I nostri sogni camminano sulle nostre gambe, con le quali qualsiasi obiettivo è raggiungibile, nulla è impossibile. francesco acerbi libro (5)Racconta, questo e tanto altro, Francesco anche nel suo libro “Tutto bene” e lo fa con la leggerezza del vero campione, senza enfasi, senza retorica, bensì con naturalezza, quasi fosse normale il tratto di strada che finora ha percorso. Tra gioie e dolori, riuscendo a cogliere gli aspetti positivi anche nelle difficoltà, Francesco Acerbi si pone come modello di sport e di vita per i  ragazzi e anche per i meno giovani. Né vittima e neppure superuomo, Francesco si presenta a tutti così com’è, quasi nudo nella sua normalità, come se la sua vita fosse quasi scontata, e racconta con naturalezza avvenimenti, situazioni, problemi forti, trasmettendo  empaticamente a chi ascolta un feedback  di speranza. Da vero campione. Grazie.

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Forza Stefano.

Io stasera dalle 20 sarò con la mente e con il cuore all’ Artemio Franchi di Firenze per la partita dela vita tra Fiorentina e Milan a tifare con tutte le mie forze per lo sport, quello intelligente, perchè, con l’ impegno di tutti, la sigla SLA si possa leggere diversamente, ad esempio ” Semper Longa Animatus” ( per un lungo respiro vitale).

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