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Posts Tagged ‘mont ventoux’

” Io ho davanti a me un sogno”  

E mentre avanziamo, dovremo impegnarci a marciare per sempre in avanti. Non possiamo tornare indietro”. ( Martin Luter King)

 

Posso affermare senza tema di essere smentita che questa frase storica di Martin Luter King rappresenti la colonna sonora della tua vita. Determinazione, grinta, sensibilità,entusiasmo, rabbia, quella che produce adrenalina, con una buona dose di intelligenza emotiva, sono valori sempre  fondamentali in un carattere deciso, sgombro da retropensieri di qualsiasi natura, a volte esasperato ed esasperante nel convincere l’interlocutore di turno, e forse pure te stesso, che la notte sia giorno e viceversa. Da buono sportivo, amante e praticante, e tifoso, non disdegni mica la fatica, e la passione per la bicicletta può ben rappresentare, in questo senso, già dalla gimcana che correvi da piccolo,  la metafora del tuo percorso di vita. Tant’è che con questi presupposti, tappa dopo tappa, metti i tuoi sogni sulle gambe e cammini cammini instancabile, tenace, perseverante, persistente, senza mai voltarti indietro. La tua arma la penna, quella penna che esalta, stronca, racconta, distrugge senza pietà secondo i canoni del giornalista spregiudicato e irriverente, critico a volte cattivo a volte bonario, che non ha paura di andare contro vento e controcorrente. Non ancora diciottenne hai scelto la tua compagna di vita, alla quale ti sei consacrato con amore imperituro e dedizione assoluta. Sei riuscito  a scoprire  e riconoscere perone serie e professionisti competenti con i quali avete costituito una realtà straordinaria che vede un nutrito gruppo di lavoro impegnato giorno e notte per fornire tempestivamente comunicazioni in tempo reale, spaziando dalla cronaca locale a quella nazionale ed estera, dalla scienza allo sport, passando per le pagine di cultura e di moda. Il tutto aldilà di ogni ragionevole dubbio e senza guardare in faccia i tanti detrattori maldicenti. Una realtà straordinaria, dunque, costituita da un gruppo di lavoro eccezionale : eccellenze che da Reggio Calabria abbracciano con sguardo critico e penetrante il mondo intero con entusiasmo, discutendo quotidianamente con estrema cura e agilità di problemi spesso ostici. Mai appagato, naturalmente, ma sempre alla ricerca di nuovi stimoli e nuovi obiettivi, il 20 luglio scorso hai segnato una tappa importante della tua vita suggellando l’amore con la tua donna con il matrimonio in una  cornice  da favola con la materna assistenza affettuosa di un angelo volato  in cielo troppo presto che tutti abbiamo sentito tra noi.

Goditi questo momento, figlio mio, insieme al tuo amore;  sai bene che per arrivare in cima al tuo Ventoux ci sono diverse salite : tu ne hai scalate alcune, le altre ti aspettano perchè sanno bene che ami le sfide. Grazie di esserci, grazie per la gioia che mi dai guardandoti, grazie per tutto, e ad maiora semper. Vi voglio bene Peppe Caridi Ilaria Calabrò

Sogna, ragazzo sogna
E ti diranno parole rosse come il sangue
Nere come la notte
Ma non è vero, ragazzo
Che la ragione sta sempre col più forte
Io conosco poeti
Che spostano i fiumi con il pensiero
E naviganti infiniti
Che sanno parlare con il cielo
Chiudi gli occhi, ragazzo
E credi solo a quel che vedi dentro
Stringi i pugni, ragazzo
Non lasciargliela vinta neanche un momento
Copri l’amore, ragazzo
Ma non nasconderlo sotto il mantello
A volte passa qualcuno
A volte c’è qualcuno che deve vederlo
Sogna, ragazzo sogna
Quando sale il vento
Nelle vie del cuore
Quando un uomo vive
Per le sue parole
O non vive più
Sogna, ragazzo sogna
Non lasciarlo solo contro questo mondo
Non lasciarlo andare sogna fino in fondo
Fallo pure tu
Sogna, ragazzo sogna
Quando cade

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Se mi direte perchè la palude

appare insuperabile

allora io vi dirò perchè io credo

di poterla passare se ci provo”    Marianne Moore

 

Questi versi raccontano in qualche modo i miei primi settanta anni, che di fatto rappresentano il mio eterno presente. Da quando, bimba di appena cinque anni mi devo confrontare con quella avventura che pare sia l’unica  Certa che mi porta via in un batter d’occhio il mio caro papà, al mio animo ribelle che mi induce a confliggere sia con l’inquietudine del mio spirito che con tutto ciò che mi appare come ingiusto, falso, ipocrita e menzognero. Dall’esperienza del collegio, sempre contestato dal mio anelito di libertà allo slaloom per prendere in mano la mia vita tra pregiudizi, stereotipi di una società ad impronta maschilista, autoritaria e repressiva. Slegata da ogni forma di atteggiamenti da suffraggetta, proiettata invece a camminare sulle mie gambe, da sola, per non affondare nella palude del conformismo bigotto e puntando solo e sempre sul rispetto dell’altro senza guardare in faccia nessuno e camminare speditamente per inseguire i miei sogni, lasciandomi dietro zavorra e scorie che impediscono l’avanzare.

 

Non amo i bilanci, preferisco pensare al presente, che riguarda prima di tutto i miei affetti, la mia famiglia d’origine, una  mamma con la forza di una quercia e una sorella con la quale condivido tuttora un tratto di strada, il marito con il quale spesso litigo, sempre per e con sconfinato amore , e va bene così, e i tre gioielli dei miei figli che allietano la mia movimentata esistenza. Presente, dunque, che ha visto l’impegno negli studi,  nella mia professione e in ambito sociale sempre con entusiasmo, lontano da stereotipi e compromessi di qualsiasi genere, mai appagata, pronta a nuovi stimoli  e sempre alla ricerca di nuove avventure senza se e senza ma. Accuso il disagio di vivere in un Paese strano, che, nonostante mi avessero avvisato  antenati greci e latini, e poi ancora qualche altro come  Dante o Manzoni, giusto per fare qualche nome, mi riesce difficile accettare sulla mia pelle : storture, ingiustizie, illegalità di uno Stato che anzichè tutelarmi, mi aggredisce nel mio quotidiano come i tentacoli di una piovra, dai quali è difficile difendermi.  Amo la lettura e vorrei scoprire il significato intimo profondo unico dell’uomo e dell’umanità intera, ma per questo c’è sempre tempo. Ho bisogno probabilmente dei miei secondi settanta, continuando il mio percorso sulle ali di sempre del bello, del giusto e del vero.

Saluto chi ha voglia di leggermi con  questi versi di Boris Pasternak  che rispecchiano il mio carattere e la mia storia, come  meglio non avrei potuto scrivere io stessa

In ogni cosa ho voglia di arrivare
sino alla sostanza.
Nel lavoro, cercando la mia strada,
nel tumulto del cuore.
Sino all’ essenza dei giorni passati,
sino alla loro ragione,
sino ai motivi, sino alle radici,
sino al midollo.
Eternamente aggrappandomi al filo
dei destini , degli avvenimenti,
sentire,amare, vivere, pensare
effettuare scoperte.

E anche se festeggio i miei 70 insieme al Fuoco di Sant’Antonio che mi accompagna da circa un mese tra la calura ambientale, io persevero a gridare “volli, e sempre volli, e fortissimamente volli” per  continuare nell’ascesa in solitaria al Mont Ventoux.

Mi piace condividere con i miei Amici di FB questo momento e ringrazio tutti dei graditi auguri con un grande abbraccio virtuale.

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