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Posts Tagged ‘Sindaco Scopelliti’

foto di Peppe Caridi

nell’ambito dei cambiamenti climatici nella zona dello Stretto dalla sponda reggina  si è formato il forte vento   “dello Stretto reggino”, che  ha provocato il   provvidenziale tsunami Scopelliti  per una rivoluzione epocale

Inboccallupo Presidente

Per una  politica calabrese  libera, libera veramente, che arriva alla gente, che libera la mente; per una politica pulita e seria.Grazie Sindaco e buon lavoro.

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http://carlociufelli.files.wordpress.com/2009/02/bronzi_di_riace-thumb.jpgUn  giorno di agosto dell’anno di grazia 1972 qualcuno ha svegliato dal coma profondo e fatto emergere   dalle acque dello Jonio due ( ? ) bellissime statue che noi di Reggio Calabria abbiamo rubato, secondo me, a Riace i cui cittadini sono i legittimi tutori. Dopo averli curati li abbiamo sepolti vivi, come fossero mummie egiziane, nei sotterranei del famoso Museo della Magna Grecia reggino, mentre, sempre secondo me, i due dovrebbero stare fuori, all’aperto, di fronte al mare, che li ha custoditi per secoli. Ora, dopo aver resistito con forza e determinazione a lusinghe ipocrite per farli andare in giro per il mondo, ora, dunque, zitti zitti, si mandano via, i Bronzi di Riace, per un fantomatico restauro. Soltanto qualche mese fa si era affermato che i due guerrieri godessero di ottima salute a tal punto da poter affrontare senza rischio alcuno il viaggio in Sardegna e l’esposizione alla Maddalena in occasione del G8. Cosa è successo? forse sono stati colpiti dal virus maligno  dell’ influenza  A  in maniera subdola  e si vogliono allontanare dalla città per  paura del contagio? Scatta inevitabilmente il sospetto che una regia occulta stia lavorando per rendere il distacco meno cruento. Ma il Sindaco Scopelliti cosa fa ? cosa dice? noi reggini siamo abituati a sentirlo alzare la sua robusta voce in modo forte e chiaro per tutelare i diritti della città. E’ diventato improvvisamente afono? o alla fine ha anche lui mercanteggiato ? se le due statue ne hanno VERAMENTE bisogno , perchè il codiddetto restauro non viene effettuato a  Reggio Calabria? Perchè, tra l’altro, il timore che partano i Bronzi e ritornino i Cloni è reale e sembra che una regia sottile e accurata abbia lavorato in tal senso.

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alla cortese attenzione del direttore Mauro Mazza.

a margine dell’incontro di ieri sera,12 Luglio 2009, al Lido Calajiunco di Reggio Calabria. Ho letto nel Blog La Pagina di Peppe Caridi la cronaca dettagliata dell’ incontro al quale purtroppo non ho potuto partecipare per impegni di famiglia.  Desidero però  comunicarle in merito alcune mie considerazioni. Non c’è da meravigliarsi se la gente di Reggio è attenta agli incontri culturali; basta conoscere la storia per sapere che cultura e civiltà sono valori  privilegiati da questo territorio, oscurato per la verità dai tempi della raggiunta unità nazionale in avanti. Condivido tutto quello che lei ha detto ieri sera, dunque, ma non vorrei che fossero solo parole; il mio forte auspicio,infatti, è che al dire si accompagni il fare. Personalmente ho abbastanza stima nei suoi riguardi e in particolare ho particolarmente  apprezzato il taglio e lo stile da lei trasmesso al Tg2: toni discreti e serietà,lontano dalle aggressioni verbali che imperversano in tutti i telegiornali che pare facciano a gara a chi urli più forte. Non vorrei, dicevo, che il suo dire, e quello di Marcello Veneziani, fossero solo un’ ulteriore presa in giro. So che lei non è responsabile di atti e fatti che riguardano suoi predecessori, ma so bene che ci sono ordini e regole di scuderia che bisogna rispettare. Per rendere meglio l’ idea  basta un solo esempio, che risale ai famosi fatti di Reggio del 1969/70 per i quali la rimando ad un recente di libro del giovane Peppe Caridi “ Area metropolitana dello Stretto”  pubblicato da Città del Sole edizioni , dove in appendice si legge qualche amara pagina relativa al ruolo della Rai in quell’ occasione. Gli anni passano ma il ritornello non cambia come è evidenziato dagli allegati alla presente, che si riferiscono sempre agli stessi fatti, nell’ anno del Signore 2008, cioè quasi 40 anni dopo.

Mi auguro che ella  dia un’ impronta di serietà a tutto Raiuno, risparmiandoci di vedere donne e donnine sempre più scollacciate e scosciate davanti a uomini sempre più azzimati e impettiti e imbalsamati  con camicia, giacca e cravatta. Ci vuole un codice di comportamento anche per andare in televisione e ci vuole rispetto per chi guarda, senza dimenticare che la Tv  è modello e maestra  nel bene e nel male. Le auguro buon lavoro e spero di potermi confrontare con lei su diversi argomenti un giorno non lontano.

Allegati 1

Rai uno

Ricevuto il: 07/05/08 11:09
// Di solito non seguo la trasmissione perché ho cose più interessanti da fare;stamani sapevo che c’era uno spazio dedicato alla mia città e ho voluto vederlo.Che vergogna!Quante sciocchezze dette dallo “storico” Lucio Villari e da altri ! Quella che è stata una pagina nobile della storia d’ Italia viene svilita di significato ridotta a un episodio squallido.Gli squallidi siete voi ! D’ altra parte cosa c’era da aspettarsi da una TV di Stato che è stata non solo assente nei fatti di Reggio del 1970,ma addirittura mistificatoria? Nel nostro paese è stata legalizzata l’ ignoranza per manipolare cervelli e coscienze.Mi appello all’ onestà intellettuale che riconosco a Luca Giurato perché cerchi di rimediare allo scempio di stamane dando una possibilità alternativa dai vostri studi;e spero di non dovermi ricredere anche sulla professionalità del giornalista.Io e molti altri,non pochi che non abbiamo niente da dividere con “facinorosi fascisti”,siamo a disposizione.
Mimma Suraci
Via Villini Svizzeri,41
89126 Reggio Calabria
Tel.096521832 cell.3495487953
e-mail.micuccia1947@libero.it
Ricevuto il: 12/05/08 14:05
Pres_com_vigilanza_rai Cc:
Oggetto: [Nessun oggetto] Ricevuto il: 12/05/08 14:05
12/05/08 14:05
// Mercoledi 7 corrente mese ” Uno Mattina” ha dedicato uno spazio ad un libro sulla rivolta di Reggio Calabria del 1970.Oltre all’ autore,Fabio Cuzzola,partecipavano alla trasmissione Lucio Villari e l’ esperto Colasanti,i quali,entrambi,si esprimevano con frasi offensive della memoria storica travisando la verità oggettiva in maniera gratuita e arrogante.Personalmente mi sono sentita umiliata e,per testimoniare la verità,alla cui ricerca ho dedicato tutta la mia vita, ho inviato la e-mail,che trascivo di seguito.
“Di solito non seguo la trasmissione perché ho cose più interessanti da fare;stamani sapevo che c’era uno spazio dedicato alla mia città e ho voluto vederlo.Che vergogna!Quante sciocchezze dette dallo “storico” Lucio Villari e da altri ! Quella che è stata una pagina nobile della storia d’ Italia viene svilita di significato ridotta a un episodio squallido.Gli squallidi siete voi ! D’ altra parte cosa c’era da aspettarsi da una TV di Stato che è stata non solo assente nei fatti di Reggio del 1970,ma addirittura mistificatoria? Nel nostro paese è stata legalizzata l’ ignoranza per manipolare cervelli e coscienze.Mi appello all’ onestà intellettuale che riconosco a Luca Giurato perché cerchi di rimediare allo scempio di stamane dando una possibilità alternativa dai vostri studi;e spero di non dovermi ricredere anche sulla professionalità del giornalista.Io e molti altri,non pochi che non abbiamo niente da dividere con “facinorosi fascisti”,siamo a disposizione.
Mimma Suraci
Via Villini Svizzeri,41
89126 Reggio Calabri
Tel.096521832 cell.3495487953
e-mail.micuccia1947@libero.it”
Naturalmente non ho ricevuto riscontro alcuno.Piuttosto venerdi 9 maggio, due giorni dopo,in occasione della presentazione dello stesso libro a Reggio Calabria,il giornalista Raschellà ha spontaneamente riferito l’ episodio della trasmissione,puntualizzando che ” a telecamere spente,io e qualche altro,siamo saltati addosso al nostro collaboratore Prof Colasanti” per redarguirlo sulle frasi assolutamente fuori luogo da lui pronunziate.
Personalmente ho fatto presente al Dott. Raschellà come mai non sia intervenuto davanti le telecamere dal momento che il suo ruolo di autore del programma glielo consentiva.C’ è da dire ,infatti,che quella specie di scuse raccontate da Raschillà a Reggio Calabria,suonano come una ulteriore offesa,segno di comportamento ambiguo ,falso e ipocrita,dal momento che le platee relative alle due situazioni erano ben diverse.
Alla luce di questi fatti,nella qualità di cittadina reggina e italiana,che paga,tra l’ altro,regolarmente il canone televisivo,chiedo all’ Illustrissimo Presidente di poter usufruire di uguale spazio televisivo per poter parlare ancora della rivolta di Reggio del 1970,con particolare attenzione ai “fatti di Gambarie” ,che riguardano proprio il ruolo della RAI nel conteso dei cosiddetti “moti”.
Mimma Suraci
Via Villini Svizzeri,41
89126 Reggio Calabria
Tel.096521832 cell.3495487953
e-mail.micuccia1947@libero.it”

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Non posso fare a meno di dire la mia sui Bronzi e il loro eventuale viaggio in Sardegna, la cui discussione si sta decantando  e finiremo , come nella favola, ad esserne addirittura tutti felici e contenti. Io no. A prescindere. I Bronzi fanno parte integrante di Reggio Calabria e non possono staccarsene. Entrando nel merito sarebbe interessante discutere sul perchè  le due meraviglie siano state collocate a Reggio piuttosto che a Riace, il loro luogo naturale; sarebbe interessante discutere sul perchè i guerrieri siano stati sepolti vivi nel pur prestigioso Museo, privandoli dell’ aria, della luce e di tutti gli elementi naturali senza tenere in conto che hanno resistito per millenni nei fondali marini e che precedentemente nella loro prima vita sulla terra sono stati sicuramente alla luce del sole; sarebbe interessante, ancora, discutere sul perchè Reggio abbia trascurato la promozione dell’ immagine dei  Nostri nel mondo. E ora ? Ora, dovremmo essere fieri e orgogliosi di mandarli alla Maddalena. Preg.mo signor Sindaco,il fatto che io l’ abbia votato, e per ben due volte, non significa che io approvi tutto il suo operato a scatola chiusa, a prescindere appunto, e lei dovrebbe gradire la critica dei suoi elettori, che è , senza alcun dubbio, cotruttiva, senza oscurare i commenti diversi dal suo sentire, come avviene nel suo blog. Da politico preparato lei saprà sicuramente che esiste l’ arte di manipolare , che, in questa occasione, quella del viaggio dei Bronzi, lei sta, non tanto elegantemente tra l’ altro, usando nei confronti dei suoi concittadini. A parte le condizioni di emergenza quotidiana che rende la vita dei reggini irta di difficoltà, con moto e motorini che impazzano sui marciapiedi, con auto in sosta in triplice fila, con le strade piene di buche, con mancanza di coordinamento nei lavori  urbani, a parte tutto ciò e quant’ altro, dunque, lei dovrebbe accettare democraticamente il confronto anche con chi esprime pareri diversi dal suo. La percezione che ho, personalmente, e non solo, sulla questione dei Bronzi, è che lei si sia già messo d’ accordo con i governanti barattando il viaggio delle due statue con altre  “misericordie” per il nostro territorio.  Secondo me noi non abbiamo bisogno di elemosine, non siamo in vendita e mandando i due testimoni alla Maddalena Reggio potrà chiamarsi  ” la città dei miserabili o dei mendicanti”. I diritti di un popolo e di un territorio non sono discutibili. Sono e basta. A prescindere. Lei, signor Sindaco dovrebbe essere la nostra bandiera e invitare LORSIGNORI a fare un g8 a Reggio Calabria. D’ altra parte forse lei ha ragione : se Reggio Calabria non è in grado di ospitare un g8  non può neppure prendersi cura dovutamente dei Bronzi. A prescindere, naturalmente.

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A margine dell’ iniziativa “Comune in Piazza”

nuvole sullo Stretto (foto di Peppe Caridi)Pur andando fiera delle mie origini stefanite, mi sento cittadina reggina a tutti gli effetti ; amo Reggio Calabria in maniera totale perché ci vivo da tantissimo tempo e ne apprezzo colori, odori e sapori. La mattina appena alzata mi permetto il lusso di gustare il primo caffè guardando il fantastico spettacolo dello Stretto; con un unico sguardo abbraccio, infatti, l’ orizzonte che comprende l’ Etna e il porto di Messina : è il miglior viatico per iniziare un nuovo giorno, cosa non facile.

Il fatto che abbia votato due volte Scopelliti , e che se si dovesse votare oggi, lo rifarei, mentre il futuro non posso ipotecarlo, non mi obbliga ad applaudire tutto l’ operato dell’ Amministrazione Comunale e non mi impedisce di notare le cose che non vanno, e che, purtroppo, sono parecchie. Prendendo spunto dalla recente iniziativa che ha visto a Piazza Camagna dialogare amministratori e cittadini mi viene spontaneo fare alcune considerazioni. La manifestazione lodevole in linea teorica, per alcuni aspetti, secondo me, si è risolta in una passerella, più o meno avvedutamente organizzata secondo obiettivi autoreferenziali. Si potrebbe migliorare e renderla periodica,magari dando la possibilità di intervenire attraverso questionari; eleggere Piazza Camagna l’ Agorà reggina, senza protagonismi personali,ma nel rispetto reciproco ,tenendo sempre presente l’ indispensabilità di una cultura di base intesa come pensiero del nostro tempo in un processo armonico tra cultura e società per migliorare la qualità della nostra vita. In Piazza ho sentito parlare di differenza di attenzione tra centro e periferie ; per certi aspetti, invero, anche il centro è molto trascurato : strade sporche e piene di buche ,negozi che espongono le proprie merci nella strada, ridotta ad un corridoio : la polizia municipale dove sta ? aspetta la famosa denunzia,che poi, lascia il tempo che trova ? Dove stanno gli eletti per le circoscrizioni ? Forse è un organismo da eliminare,così almeno si risparmiano le spese. Per non dire , inoltre, degli stranieri che invadono le nostre vie esponendo le loro mercanzie in ogni dove; in proposito, giova ricordare che durante i festeggiamenti della Madonna della Consolazione,lo scorso mese di settembre, il Corso Garibaldi e Piazza Duomo erano praticamente “occupati” dai “ vu’ cumprà” , con enorme disagio dei cittadini. Tenuto conto del modo esemplare in cui è stata affrontata la “ decolation rom”, mi sarei aspettata un’ azione più attenta anche per questo problema. Che dire delle addizionali ? Sulla pensione ho la trattenuta enti locali,nelle bollette del gas ,dell’ energia elettrica, del telefono ho l’ aggravio delle addizionali, senza peraltro conoscere le diverse suddivisioni tra regione,provincia e comune. Sono convinta che i grandi risultati si ottengono con l’ impegno continuo faticando sulle nostre gambe, cominciando dalle piccole cose, e sono convinta che la chiave del buon governo sia la cultura,che apre tutte le porte. Perché non cominciare dalla scuola, insegnando la storia del territorio ?

Qualche tempo fa il Comune ha avviato un sistema informativo attraverso sms,che il primo periodo ha funzionato benissimo,sfumando a poco a poco nel nulla. Perchè ?

Naturalmente la mia vuole essere una critica costruttiva,quindi ho anche delle proposte,come per esempio, organizzare la raccolta dei rifiuti porta a porta differenziandola. Costruire un termovalorizzatore in un sito adatto; introdurre nel calcolo dei tributi da pagare il regime fiscale che tenga conto del quoziente familiare.

Attenzione particolare , inoltre, il Comune dovrebbe dedicare alle nostre coste,che dovrebbero essere il più possibile lasciate libere da costruzioni e fabbricati, tenendo conto sia dell’ opera di erosione naturale del mare, sia di eventuali fenomeni violenti,sempre naturali ,legati a maremoti, il cui impatto,soprattutto sulle coste potrebbe essere devastante.

Sono favorevole ad una organizzazione dello Stato in senso federalista,scelta che ,secondo me, si sarebbe dovuta fare nel 1860. All’ epoca, proposte in tale senso avanzate dal lombardo Cattaneo ,dal ponticio Gioberti e dal napoletano Pisacane,tutte con motivazioni valide sono state ignorate e trascurate, privilegiando una soluzione illegittima, per la quale il meridione è diventato colonia e ostaggio del nord. Noi meridionali trascuriamo le nostre enormi capacità, che hanno profonde radici culturali,civili, storiche e ambientali. Dobbiamo soltanto svegliarci dal letargo in cui siamo piombati,liberarci dall’ anestesia dell’ anima,rimboccarci le maniche ,armarci di vanga e badile e metterci a lavorare seriamente, senza guardare in faccia nessuno per costruire il nostro futuro autonomamente, rifiutando elemosine e briciole, ma rivendicando il nostro diritto a riprendere il nostro ruolo di protagonista positivo e di eccellenza. In questo senso, per quanto riguarda il nostro territorio ritengo sia necessario insistere e stringere i tempi per la realizzazione dell’ Area dello Stretto e il suo riconoscimento giuridico, in modo da poter esprimere quello che anche se ancora in fase embrionale,viene indicato il “modello Reggio Calabria”, che vede il nostro porsi come un Comune Virtuoso al mondo intero, senza falsa modestia o retoricumi ipocriti.

Ad maiora!

(fotografie di Peppe Caridi)

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