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Posts Tagged ‘un reggino a Roma’

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IL PASQUINO DI PRENESTE 30 anni di satira in versi

PIERLUIGI

PIERLUIGI”: e scorrendo le pagine con grande sorpresa leggo: CICCIO FRANCO E COMPANY; mi incuriosisce la nota; e mi soffermo con attenzione nella lettura del tema MEZZOGIORNO de FOCO scritto in dialetto romanesco costituito da 12

Quartine (pag 40 de testo Pierluigi IL PASQUINO DE PENESTRE 30 ANNI DI SATIRA IN VERSI-pubblicato in Palestrina da ITL)

Dalla lettura del testo si nota la personalità dell’autore che rimane nell’anonimità, e simpatizza per l’ideologia verso sinistra, ma nel pieno rispetto si riscontra anche l’onestà del poeta narratore della vita, degli avvenimenti che avvengono in Italia e nel suo paese nel versante dei Castelli Romani. Ma si può dire che rispecchia una Italia condizionata. Il poeta satirico paragona all’epoca.  Il sindaco Battaglia e a Fornari  SUO Sindaco Locale?In che cosa consiste la bontà del pezzo che si riporta.Esso ha interessato anche la diversa cultura del Sud che vede ste bravate.

Come un intervento di quattro balordi che non fanno un gregge. Il poeta conosceva la problematica di Palestrina ma non quella reggina- che abbeverata dalle acque rosse (PSI-PCI PSDI CGL ) faceva della mischia un gran miscuglio.

Caro Pierluigi le cose non  stanno cosi- Ma in quello ch tu dici non è tutto sbagliato!

La stampa ha infettato tutta la verità NON ERA PER IL PENNACCHIO.IL CAMPANILE E IL

RESTO   ma era LA NOSTRA NOBILTà IN TUTTO IL CONTESTO

Oggi con i documenti in mano- io solo- non faccio che un reclamo a tutta la nazione e a tutti i poveri figli bonaccioni- Lasciati indietro ciò che vanno fatto- non ricordate niente der passatoPierliugi vi ricorda :

Ve vojo fa capì che all’uguajanza

Nun ce s’arriva co la babilonia,

dovete trasformalla sta colonia

co’ sacrificio e co’ granne costanza

ed io vi dico

Cacciati i vecchi e rinnovati tutti

Solo così potete riscattare i morti

Che ancor oggi non risultano risorti.

Sta a  vo’ giovan  raccolti per studiar

Meglio dell’ avventura e risolve nel tempo

la sventura

M E Z Z O G I O R N O   DI    F O C O

A vorte l’omo perde la raggione                                             Dovete annà raminghi 3) come ‘r sordo

E se fa commanna come ‘n fanello;                                        e nu’ve domannate ando ‘sta scritto

Solo pe ‘n capoloco de reggione                                             sto governo sempre più balordo

Saria capace d’ammazza er fratello                                        che vo’ la pelle e ve se venne er fritto.

Io me domanno si co’ ste bravate                                            Ma voi jannate bene a sta maniera

Er tacco po’ rivà sin ‘ar gambale                                            come ‘na crasse ce nun ‘vo comquista

E se scordamo co’ ste baricate                                                 siete la ciurma che batte bandiera

La vera piaca d’er meridionale                                               sopra la nave der capitalista.

So’ spalleggiati pe’ crea’ buriana                                            Ve vojo fa capì che all’ugujanza

Proprio  da chi commanna e fa la legge                                  nun ce s’arriva co’ la babilonia,

d’accordo a certi fiji de puttana 1)                                          dovete trasformalla sta colonia

quattro balordi che non fanno gregge                                     co, sacrificio e con granne costanza.

Er sinnaco commanna la.. battaja                                           A quele tere de tante casate

E spera presto che guercisse n’occhio                                     dovete annacce sopra a lavoralle,

armeno arissomija a quer pidocchio                                        e quando che verranno a reclamalle

che sur canale ce fa la canaja 2)                                             je chiederete a chi l’hanno rubate.

Andò c0è povertà coll’ignoranza                                          E quanno che ve chiama l’industriale

Vordì che c’è la cappa padronale                                         dovete sostenella sta ragione

Questo tereno indove la maggioranza                                     diteje che c’è pure  er meridione

Ce trova l’espressione elettorale.                                         Indove poi investillo er capitale.

Quando se scenne en piazza fiji mia                                    Solo facenno questa fiji mia

Tocca rivennicà cose concrete                                            mettemo fine a tanta emigrazione,

e allora si succede er parapija                                           tenemo arriunita la famija

co’ la raggione je risponderete.                                        E dimo basta a ogni speculazione.

Note:Foglio apparso il 18 ottobre 1970 in c.rso Pierluigi. Tratta del Mezzogiorno, dei moti di reggio. Paragona Battaglia, sindaco di Reggio a Dayan. Risponde all’autoritarismo di Fornari

1) Ciccio Franco e company

2) Moshe Dayan, sul canale di Suez

3) Dovete emigrare, senza sapere per quale motivo

SI riporta il pezzo a testimonianza della serietà di quei fatti da cui scaturisce un frammento di storia della repubblica Italiana.

Anche se il regime dell’epoca l’ha riferita in modo distorto, falso, tendenzioso offensivo nei confronti di una Provincia e del Sud, si fa osservare tale comportamento di autoritarismo verso un popolo ossequioso a lle leggi della Repubblica italiana ma non contracambiando rispettosamente

Un comportamento verso il suo suddito

Oggi si chiede a quel suddito bistrattato sapersi guadagnare quel rispetto che mancato dai loro stessi condottieri  a cui un tempo erano  riverenziali, Non inchinatevi-, non la raccomandazione ma nel diritto della presentazione, dell’onesta, capacità , preparazione, dell’intraprendenza della creatività che caratterizza ogni uomo dare la dignità al reggino anche in casa propria.

Vincendo De Benedetto

Reggino di Roma

A TE devo risponne per dir de cose der presente e der passato

Come pure della tua ideologia

Su sto  Mezzoirno di foco

Er Perluigi non avea ragione

Perchè manca da consoscenza  ai fatti

L’imparcatura è onesta e vera

Ma a stampa der tempo povera e insencera

Er povero Luigi fe’ il suo dovere

Di scrittore onesto e benpesante

Partecipe a storia dell’Italia

Con dati lochi eventi e fatti.

Grazie Pasquino di Preneste per aver

ricordato a questa >Italia di ciò che tu riporti.

Oggi la toa storia con verità, concetti e detti

io racconterò ai mei concittadini veri reggini.

La tua onestà è sincera, ma.. CICCIO E’, NON FU

come tu pensi e hai detto,anzi l’hai descritto male ,

perché nel “49 era finita a guerra, ero ragazzo

attento e volenteroso e assiem a Lui coi strill

olio petrolio e acqua minerale gridavamo

bella  Reggio se’ a Capitale ***

Non son fascista nè nazionalista

Son  italiano che vivo alla giornata

Rispettanno te e anche la chiesa della Roma tu’

Come tu cantasti i politici de  Palestrina

Io canterò alla mia bella perdente

politica reggina

Rimarrai grande nella storia per la tua poesia

E anche pulizia ,in mezzo ar mondo

Di spazzatura pieno che sempre

più aumenta il suo fetore.

Da ricerche effettuate risulta che in quell’anno    novembre 1949  (è periodo scolastico)  Il comune di Catanzaro aveva dato incarico di Consulenza per conoscere il parere giuridico sulle Regioni.

E sul Capoluogo così si risponde:

Concludo.

a)che il Capoluogo tradizionale della regione calabrese è Catanzaro

b)che la Costituzione ha fatto riferimento a questo capoluogo tradizionale ed esso non potrebbe essere mutato dal legislatore ordinario;

c)che, anche a voler disattendere le precedenti proposizioni , la determinazione del Capoluogo non potrebbe essere contenuta in una legge ordinaria  bensì nello statuto Regionale:

d)che sussistono decisive considerazioni per evitare di fissare altrove il capoluogo stesso.

Con viva Cordialità

A.     SORRENTINO

Per copia  conforme ad uso amministrativo. Il Segretario generale f.to A Pelaggi.

Visto- il Presidente f.to F. Bisantis

Dal 1949 al 1970  I politici reggini  quali atti hanno studiato, ricercato, trasferiti Uffici, attenzione al problema?

Solo gli studenti reggini protestavano per aver saputo questa notizia che oggi si riscontra era la CONSULENZA RICH

Premesso quanto avanti riportato sta a dimostrare l’interesse degli italiani e del mondo intero (USA)

Verso una rivolta ritenuta dai governanti balorda, impopolare, per un pennacchio.

Il regime del 1970 di Centro Sinistradominava l’Italia asuo piacimento tenedo il Sud in uno stato di abbandono, di servilismo, di mancanza di emancipazione

Perliugi da Palestrina conosceva in modo superficiale la storia del Sud e in particolare quella reggina.

La stampa tendenziosa e priva di scrupoli ha presentato questo evento secondo le finalità dei governanti.

Non un solo politico è stato inviato per constatare la situazione degli avvenimenti di un popolo in rivolta

DAL VERBALE della Riunione del 13.2.1971 si evince la cessione del Capoluogo a CATANZARO senza alcuna opposizione dei presenti- dico alcuna, a detto incontro solo Reale si è dichiarato insoddisfatto: Lo stavano a menare due consiglieri regionali

Questa e la cessione, la donazione del Capoluogo al gran rispettabile paese di Catanzaro

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