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Veltroni: «La mafia si trova nei Palazzi»

E precisa: Riina un capo? I vertici criminali veri sono tra i colletti bianchi

Domenico Malara

Discute di legalità ma anche di criminalità organizzata, accusa la politica ma anche la finanza, parla di un Partito democratico unito ma anche di gruppi parlamentari autonomi. Pacatamente, serenamente, come solo Walter Veltroni, ex segretario nazionale del Pd, ma anche vice presidente della Commissione parlamentare antimafia, sa fare.

Abbronzato e decisamente rilassato, Veltroni è giunto ieri pomeriggio a Reggio per partecipare al seminario promosso dall’associazione studentesca Ius Rheginum sul tema “Insieme per la legalità. Prospettive di una nuova generazione”. Moderati dal giornalista Peppe Baldessarro, sono intervenuti anche il dirigente del dipartimento cultura della Regione, Massimiliano Ferrara; il segretario regionale della Giovane Italia, Daniele Romeo; il componente della segretaria nazionale dei Giovani Democratici, Nino Castorina; e il presidente di Ius Rheginum, Giovanni Crea.

Incalzato dai giornalisti sull’attuale situazione politica e sui rumors che vorrebbero lo stesso Veltroni promotore di un gruppo parlamentare autonomo dal Pd, il diretto interessato rigetta decisamente tale ipotesi. «Gruppi autonomi in Parlamento? Assolutamente no. Io questo partito ho contribuito a fondarlo in maniera determinante». Più o meno le stesse parole usate da Gianfranco Fini non meno di qualche mese fa!

Veltroni, però, si dice «preoccupato della situazione generale e di quello che viene fuori dai sondaggi. Sono convinto – afferma – che comunque il Partito democratico deve rimanere il perno centrale nella costruzione di un polo riformista. È per questo che continuerò nel Pd a dire le mie opinioni. In questo anno e mezzo mi sono battuto e ho detto e fatto cose soltanto nell’interesse del Pd».

Inevitabile una domanda sugli isterismi e sulla confusione che regnano sovrani all’interno del Pd calabrese. «Il commissario Adriano Musi – dice Veltroni – è una persona di cui ho grande stima, che conosco da anni e di cui conosco la rettitudine. Sono convinto che le scelte che farà e quelle che ha già fatto corrispondono a necessità di rilancio e di innovazione del Pd in Calabria».

Dunque, per Veltroni i “tagli” di Adamo e Bova proposti dal commissario Musi, sono cosa buona e giusta? Sembrerebbe proprio di sì. «Non credo – dice l’ex segretario del Partito democratico – che la situazione attuale del Pd calabrese derivi dalla mancanza di statue di sale. Anzi, credo che ciò sia avvenuto proprio perchè ci sono state per troppo tempo le statue di sale. Abbiamo bisogno di un centrosinistra aperto, innovativo, che faccia della legalità la sua battaglia fondamentale, che parli alla società civile, capace di raccogliere energie fresche e nuove. Già tre anni fa la pensavo così e penso che se si farà così ci saranno margini di recupero e di rafforzamento».

Capitolo legalità. Tra ovvietà e mezze rivelazioni, il Walter nazionale fa un’analisi a tutto campo del fenomeno criminalità organizzata da quell’osservatorio privilegiato che è la Commissione parlamentare antimafia. «Viviamo in un Paese – afferma Veltroni – in cui c’è un deficit spaventoso di legalità e penso che ci sia un grande bisogno di far crescere, soprattutto tra i ragazzi, la cultura della legalità che poi è la cultura democratica per eccellenza. Non esiste democrazia se non esiste cultura della legalità».

Sorride Veltroni quando pensa a Riina capomafia. «Riina capomafia? Ma se finora è riuscito appena a dire buongiorno e buonasera e a lanciare messaggi oscuri. Potrebbe, uno così, gestire 130 miliardi di euro l’anno di affari loschi? Ma non scherziamo. La verità è che i veri capimafia vanno ricercati nella politica e nella finanza».

L’ex numero uno del Pd dice la sua anche sul processo breve e sulle intercettazioni, aprendo ad un’ipotesi di riforma della giustizia condivisa tra tute le forze politiche. «È chiaro – afferma Veltroni – che le intercettazioni sono uno strumento indispensabile per il contrasto alla mafia. Questo è un reato che difficilmente si presenta come tale, ma bisogna partire dal basso, ad esempio dal colloquio apparentemente insignificante tra due sospetti, per poi arrivare a capire che ci troviamo di fronte alla criminalità organizzata. Sul processo breve non posso che essere d’accordo, considerati i tempi della giustizia in Italia. Ma i tempi devono essere brevi per i cittadini, non per i processi che riguardano i politici o per coloro che detengono il potere. Chiariti questi aspetti, siamo disposti a discutere di una riforma della giustizia che deve vedere partecipi tutti i protagonisti in campo, dalla politica ai magistrati alle forze dell’ordine».

«Oggi – conclude Veltroni – purtroppo c’è un mondo che va alla rovescia: i capimafia camminano per strada da soli, mentre investigatori, magistrati e tutti coloro che si battono per la legalità sono costretti ad una vita blindata. Fare una vera riforma della giustizia, condivisa, significa dunque mettere il mondo in maniera dritta».

gazzetta del Sud, 14/09/2010

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Sempre di diminutivo si tratta, ma il plurale forse sta a significare che l’ attuale vale per tanti secondo la famosa teoria economica del moltiplicatore. Franceschiello re borbonico era famoso per il carattere debole, caratteristica che credo appartenga anche a Franceschini, perchè, secondo me, soltanto una persona debole poteva accettare di succedere a Veltroni in una situazione delicata e fare un discorso di insediamento assolutamente vomitevole. Sulle orme del re ottocentesco che non convenga anche all’ italiano Dario, re del piddì, andare a svernare a Parigi su  una ” misera scopa”, per dirla con Marco Masini ?

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esterne302021053001203657_big La foto, scattata dall%u2019Osservatorio Astronomico dei Cimini di Paolo Candy, mostra la cometa Lulin C/2007 N3, scoperta nel 2007 da un team di astronomi di Taiwan. La chioma è verde, e si manifesta come una stella evanescente. Nell’immagine si vedono chiaramente il nucleo brillantissimo avvolto da una chioma verde-azzurro e poi le due code: la prima più lunga e sottile (di ioni gassosi) e di colore azzurro; la seconda di polveri, più corposa e rosata. La cometa il 24 febbraio sarà a circa 40 milioni di chilometri dalla Terra e dovrebbe essere visibile a occhio nudo.  – da Repubblica.it

Dalle stelle….alle stalle.

La cometa porta bene, se poi  è verde, il colore della speranza,  il buon auspicio è ancora più forte. Forse  è riflettendo su questi assunti  che il Veltro(ni)  italiano cerca di comporre “l’ ambientale”  sui tasti di  un piano verde?

Un’ ambizione sfrenata : non sarà  piuttosto “il canto del cigno” ?   Purtroppo non ha ancora capito  che per lui ci sono  solo le note della  “Messa da requiem”. Chiedo scusa alla cometa per l’ accostamento, ma naturalmente  si tratta di antitesi. Come dire dalle stelle alle stalle, appunto.

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« Molti son li animali a cui s’ammoglia
e più saranno ancora, infin che’l VELTRO
verrà, che la farà morir con doglia.
Questi non ciberà terra né peltro,
ma sapïenza, amore e virtute,
e sua nazion sarà tra feltro e feltro.
Di quella umile Italia fia salute
per cui morì la vergine Cammilla,
Eurialo e Turno e Niso di ferute.
Questi la caccerà per ogne villa
fin che l’avrà rimessa ne lo ‘nferno

là ove ‘nvidia prima dipartilla. »

(Inf. I, 101-111)

Aveva solo trascurato l’ ultima sillaba il Sommo Vate , ma si esprimeva nella lingua medievale. E’, infatti, giunto il salvatore della Patria

L’ Itala ora è finalmente salva e libera.

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In questi giorni sono state pubblicate due notizie fondamentalmente importanti che riguardano la mia città. Che il Sindaco Giuseppe Scopelliti sia il più apprezzato della penisola non può che farmi piacere, e per mantenere questa posizione il nostro primo cittadino si deve impegnare sempre più con tutte le proprie forze. Che Reggio sia la città più cara d’ Italia è un Primato che,invece, cederei volentieri. Questa notizia,invero, per me non è una novità : da decenni mi sono resa conto personalmente che ,se si sa comprare, Milano e anche Roma offrono possibilità che Reggio manco se le sogna. Evidentemente siamo una città di epuloni, capaci di sopportare un carovita eccezionale e contemporaneamente tassi di interessi attivi e passivi capestro. Altro elemento di disturbo il caro euro, che viene presentato in genere come un motivo di forza dell’ Europa, quando piuttosto il forte apprezzamento della moneta europea nei confronti del dollaro costituisce un fattore negativo sulla bilancia dei pagamenti. Cosa fare ? In verità io ogni tanto sogno ad occhi aperti che il popolo della mia città insorga , magari in compagnia del beneamato Sindaco Scopelliti, per rivendicare la secessione dallo Stato centrale,che , incapace di capire i bisogni dei cittadini non sa fare altro che soffocare, se capita con l’ invio dei carri armati come è già successo nella rivolta di Reggio, legittime proteste di italiani che pagano le tasse e rispettano le leggi della Repubblica. E a questo punto.?…il sogno mi offre una scappatoia e volo in America, dove mi aspetta un monolocale a Manhattan di dieci metri quadrati……Oh! sì, altro che se mi bastano, finalmente mi sento libera ! Già ma è il sogno….mi mancano “le” cento lire. Potrei rivolgermi a Veltroni e ad Amato, due esponenti popolari democratici,capitalisti con il pallino dell’ America; ma la mia libertà ? No, la mia libertà non ha prezzo.

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