Agosto 20, 2008 di mimmasuraci
Se ognuno spazzasse davanti al proprio uscio tutte le strade sarebbero pulite.
” Famiglia” è entrata in casa mia sin dalla sua fondazione e mia madre le è rimasta sempre fedele abbonata. Tra le tante letture che mi hanno accompagnato nel mio vissuto, un ruolo importante certamente era rappresentato da Il Giornalino dei Ragazzi e Famiglia Cristiana, rivista che ci contendavamo, mia sorella ed io, per arrivare primi a leggere La pagina dei ragazzi e via via rubriche e servizi più o meno impegnativi, adeguati alle diverse età e ai diversi momenti della vita e comunque interessanti e attuali. Ho un ricordo netto della rubrica di Zia Betta, che attraverso la buona cucina teneva raffinate ed eleganti lezioni di educazione, stile e galateo. Impronta che caratterizzava i toni della rivista, attenta, puntuale, spesso caustica e critica, e nel contempo corretta e rispettosa dei valori propri della dignità umana,quali il rispetto della reciproca libertà e la tutela della democrazia.Con il passare del tempo, questa impostazione si è perduta, non ho più trovato interesse per la lettura della rivista, e non ho condiviso una linea editoriale alquanto aggressiva e prepotente. Negli ultimi tempi Famiglia è diventata il portabendiera del “NO” sempre, comunque e ad ogni costo. Un settimanale a larghissima diffusione come F.C. fa in ogni caso opinione e dovrebbe stare molto attento a non distorcere la realtà , in quanto, così facendo concorre a manovrare coscienze e cervelli, commettendo un peccato grave ,giusto per restare nel linguaggio cristiano. A mio avviso, la rivista dovrebbe stimolare i politici facendo emergere i bisogni prioritari e le esigenze più immediate. Denunziare, testimoniare, vigilare, anticipare, graffiare, senza però offendere e istigare alla litigiosità e all’ odio personale. La linea editoriale attuale dovrebbe ispirarsi , dunque, proprio a Zia Betta e al suo stile ricercato e dignitoso.
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Agosto 10, 2008 di mimmasuraci
Abbraccio sul podio di Pechino 2008 tra le atlete georgiana e russa. La politica prenda esempio.
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Agosto 9, 2008 di mimmasuraci
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Che i Signori Ministri come Meloni e Gasparri pensassero a fare seriamente il “gioco” politico piuttosto che proposte oscene agli sportivi. La scelta di svolgere queste Olimpiadi in Cina è stata di politica internazionale e in quell’ occasione si sarebbe dovuto discutere dell’ opportunità considerando la questione del riconoscimento e della tutela dei diritti umani. Ora, le indicazioni dei due autorevoli rappresentanti del Governo sono assolutamente fuori luogo e fuori tempo ; i nostri atleti devono essere circondati da un’ atmosfera serena in modo che possano esprimersi al meglio. I Ministri dovrebbero piuttosto prendere esempio dallo sport e regalarci anch’ essi emozioni sincere e partecipate in modo da farci appassionare all’agone politico del nostro Paese. A mio avviso sarebbero dovuti andare in Cina Berlusconi o Napolitano ad onorare lo sport come momento di elevata espressione di agonismo e competizione positiva. E sarebbero dovuti andare in compagnia delle rispettive consorti perchè è importantissimo il ruolo svolto dall’ immagine femminile accanto ai premier; noi abbiamo due belle e brave ” signore”, che preferiscono stare in disparte, contribuendo così a rendere la nostra politica ancora più pesante. In proposito ho apprezzato la scelta di Bush, che è andato, ha parlato in maniera dura in sede politica e poi ha accolto e salutato gli sportivi, americani e di tutto il mondo. Secondo me è proprio attraverso lo sport, e particolarmente le Olimpiadi, che si possono veicolare valori importanti e agevolare l’ integrazione tra popoli diversi.
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Agosto 6, 2008 di mimmasuraci
Finalmente! Mi sento in dovere di ringraziare di cuore il Governo attuale, che sotto la guida di Berlusconi ha trovato finalmente il coraggio di dire la Verità sul suo operato e su quello di tutti i Governi che l’ hanno preceduto. Coprendo la Verità di Tiepolo, il Governo ha voluto dichiarare ufficialmente, non tanto e non solo come metafora, il comportamento del Popolo Eletto democraticamente, il quale, tradendo il mandato ricevuto, nel momento in cui copre la Verità, scopre se stesso, si denuda, elogia la menzogna e il falso. Si è trattato di un’azione disgustosa, che denota mancanza di rispetto verso tutti, nonchè grave offesa per l’ autore specialmente e più in generale verso tutta l’ arte, Siamo proprio ridicoli.Non sarebbe stato più facile sostituire o spostare il dipinto? e il Signor Sgarbi dove sta ? Si è gridato allo scandalo per uno scherzo innocuo alla Fontana di Trevi e poi si compiono questi scempi nel Palazzo. Sic transit gloria mundi !
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Agosto 2, 2008 di mimmasuraci

Il sindaco di Capo d’ Orlando distrugge con la piccozza una targa commemorativa di Garibaldi. Notizia, questa, che guadagna molti titoli su testate nazionali, solo perchè è stata ripresa dal ” The Times” di Londra ,sul quale il corrispondente da Roma, Richard Own scrive un pezzo dal titolo “ Sicilian majior takes a hammer to Garibaldi the revolutionary hero”. All’ unanimità la stampa italiana descrive il gesto quale oltraggio al Risorgimento e all’ Unità d’ Italia. Sgombrando subito il campo da ogni eventuale equivoco, dico subito che approvo il gesto del sindaco Sindoni e propongo di eliminare dalla toponomastica dei luoghi dell’ Italia meridionale tutti i riferimenti a persone e fatti che enfatizzino l’ unificazione nazionale. Continua a leggere
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Luglio 31, 2008 di mimmasuraci
In una bella pagina su ” La Repubblica” di oggi Michele Bocci invita a fermarsi per pensare magari camminando, come sottolinea Duccio Demetrio nel suo bel lavoro ” Filosofia del camminare”. Io sono convinta che molti malesseri della società post-moderna siano causati dai ritmi di vita schizofrenici che ci siamo imposti, per i quali gli strumenti sono diventati obiettivi e non si trova mai il tempo per pensare. Siamo così immersi in uan specie di letargo che porta all’ anestesia dell’ anima e delle coscienze con conseguenze dissociative della personalità molto pericolose.Camminare sulle proprie gambe e con i propri piedi apre la mente e fa riacquistare al nostro cervello quella condizione ideale già esaltata da Aristotele col nome di otium, che permette al pensiero di liberarsi della zavorra delle situazioni contingenti della vita quotidiana, per elevarsi in una dimensione superiore,nella quale ci si riqualifica, si riesce ad apprezzare il vuoto come condizione umana, ci si può finalmente guardare intorno per cercare l’ anima dei luoghi e ritrovare i luoghi dell’ anima. Il cammino, anche senza meta, è, infatti, un importantissimo valore fisico e morale. Riscoprendo questo bisogno si procura un vantaggio igienico a tutto il corpo che riattiva il proprio metabolismo, e si procura, nel contempo, un notevole vantaggio morale che consente al pensiero di volare sulle ali di sempre del bello, del giusto e del vero.
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Luglio 29, 2008 di mimmasuraci
Di solito non seguo le mode del momento anche per quanto riguardo la letteratura e non mi faccio influenzare dai premi nelle mie scelte. Questa volta però la curiosità è stata troppo forte e, nonostante il libro abbia vinto lo Strega, ho letto questo libro, ” La solitudine dei numeri primi”, seguendo una decisione presa precedentemente. Mi incuriosiva leggere lo scitto di Paolo Giordano,un giovane fisico che si diletta con le parole e il racconto. la mia curiosità è stata ben ripagata perchè la lettura scorrevole, mi ha fatto divorare tutto d’ un fiato queste pagine dense di introspezione psicologica e riflessioni profonde sui rapporti familiari e interpersonali. L’ autore conduce il lettore suo malgrado e incosapevolmente a meditare sui perchè esistenziali con tratto leggero e, anche se ti resterà l’ amaro in bocca, ti rimane la consapevolezza che in ognuno di noi si può nascondere un numero primo con la sua solitudine.
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Luglio 29, 2008 di mimmasuraci
Giunge in queste ore l’ ennesima notizia di tragedia nel mare di un barcone di clandestini. Come si fa a restare indifferenti di fronte ad una vera e propria deportazione di esseri umani , che vengono strappati al loro luoghi per finire in fondo al mare, le cui acque sono dense e sporche di chiacchiere e teoremi socio-clericali ? Sin da piccola mi hanno insegnato di fare ogni sera l’ esame di coscienza secondo i precetti della dottrina cristiano-cattolica. Ragion per cui ho sempre pensato che i tutori della nostra religione fossero i primi a sottoporsi all’ autoanalisi serale quotidiana. Ora, però, c’è qualcosa di stonato. Quando nei giorni scorsi il Vaticano ha levato la propria voce per chiedere comprensione verso gli immigrati, ho avuto un moto di stizza : come mai la Chiesa non si adopera con tutte le proprie forze per arginare questo fenomeno nei paesi d’ origine ? come mai la Chiesa, che si dice Universale, non grida contro questi crimini efferati ? e come mai la Chiesa ripetutamente invita l’ italai e il suo Governo a tollerare ed accogliere ? Dunque, mi è venuto spontaneo pensare e commentare con gli amici sia questo aspetto, sia un altro intervento temporaneo che la Chiesa, a mio avviso, potrebbe e dovrebbe fare, cioè aprire le porte delle chiese agli immigrati. Dopo qualche giorno, guarda caso, si verificano i fatti di Napoli, con l’ “occupazione” del Duomo da parte degli immigrati; e cosa succede ? Senti, senti; il Cardinale Sepe chiede l’ intervento delle forze dell’ ordine per liberare la Cattedrale. Anche la Chiesa,dunque, si trova in uno stato confusionale e pratica la filosofia dei Padre Zapata , cioè predica in un modo e razzola in un altro . Come dire non ha oer caso dimenticato di fare l’ esame di coscienza prescritto dai suoi precetti ?
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Luglio 16, 2008 di mimmasuraci
A me viene difficile affrontare questo argomento. Ho perduto mio padre all’ improvviso quando ero una bimba di appena cinque anni e ancora e sempre mi domando perchè. Rifiutavo la morte e ne cercavo una giustificazione razionale. Il trascorrere del tempo, le letture, gli studi mi hanno aiutato a pensare e a riflettere sui problemi esistenziali e ho capito che la morte fa parte della vita , la quale inizia con la nascita e termina appunto con il decesso. Nello stesso tempo, però, la mia formazione mi porta a non accettare, ad ignorare questo passaggio fondamentale dell’ esistenza umana, ad allontanarlo, a volerlo in un certo senso esorcizzare. Questo conflitto genera nel mio animo turbamento e inquietudine. Il caso di Eluana, che mi richiama quello simile di Terry Schiavo, come un tornado violento sconvolge l’ animo umano e mi chiedo perchè possa e debba succedere che la scienza non riesca ancora a risolvere queste situazioni. Certo, quando non era scientificamente possibile mantenere in vita con strumenti e alimentazione indotta, la persona era abbandonata al suo destino ; con i mezzi sempre più sofisticati oggi ci si sente obbligati a trattenere tra noi ad ogni costo il familiare malato. Si stanno scrivendo fiumi di parole esprimendo giudizi e dando suggerimenti e consigli. Personalmente non mi sento di dire nulla, credo che il silenzio e la preghiera siano il commento più appropriato. Piuttosto, io mi pongo la domanda se sia necessario l’intervento legislativo in una situazione squisitamente etica e morale. Viviamo in una società malata che cerca conforto nelle regole codificate, che con i loro tentacoli stanno invadendo gli individui, massificandone cervelli e coscienze, annullandone la capacità di pensare. In questo contesto un aspetto mi fa particolarmente paura : la mancanza di rIspetto che si sta diffondendo in maniera schizofrenica, per cui tutto diventa relativo. Non so, naturalmente, se sia giusto o meno sospendere l’ alimentazione ad Eluana, sono però convinta che il dramma appartiene a lei e alle persone che le stanno vicino. Il sorriso gioioso di questa ragazza illumini le menti e accompagni il mio silenzio intriso di affetto e rispetto. In punta di piedi, con discrezione.
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Luglio 14, 2008 di mimmasuraci
Due notizie di questi ultimi giorni mi hanno fatto riflettere sulla lentezza delle analisi sociali. Viene fuori da una indagine di Bankitalia lo stato comatoso della scuola, mentre è da venti anni, con precisione da quando il mio primogenito ha iniziato a frequantare le elementari, che cerchiamo in famiglia di arginare i danni notevoli operati dai docenti di ogni ordine e grado ; e tenuto conto che abbiamo tre figli, mio marito e io ci siamo dati un compito improbo. Come dire che questo tipo di indagini dovrebbe servire a prevedere gli aspetti negativi e cercare di porvi rimedio ex ante, piuttosto che verificare un dato di fatto dopo che sono stati perppetrati crimini ganerazionali imperdonabili e insanabili.
L’ altra notizia è un’ inchiesta sulle associazioni dei consumatori. Anni addietro mi è capitato di rivolgermi ad alcune associazioni preposte alla tutela dei consumatori e pregiudizialmente mi è stato chiesto se fossi socio, perchè per essere assistita avrei innanzitutto dovuto regolarizzare il mio rapporto aderendo all’associazione con il pagamento della quota annuale, almeno cinquantamilalire annue. Il fatto è che queste realtà sono inserite così bene nel sistema italiano che i loro responsabili percepiscono retribuzioni da nababbi. E io pago. Appunto cvd.
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